Promossa dalla Comunità di Sant’Egidio

“Sì alla pace e no alla guerra”. La manifestazione in piazza del Luogo Pio organizzata dalle associazioni livornesi per la pace con la Comunità di Sant’Egidio e le istituzioni presenti nella persona del sindaco Luca Salvetti e di tutta la giunta vede partecipare molti bambini riuniti sotto lo striscione della comunità di Sant’Egidio, ogni bambino porta con sé una grande lettera colorata, la scritta è No War, Yes Peace.
Anche la comunità ucraina presente alla manifestazione
Presente la comunità ucraina molto numerosa in città, da anni impegnata nella cura degli anziani con la professionedi badante e non mancano i ringraziamenti del sindaco e di tutti gli intervenuti per questa comunità silenziosa che oggi teme per la vita dei loro figli impegnati nella guerra. e la
C’è anche una delegazione della comunità islamica e sono tanti i cittadini che si affollano sotto il palco montato nella piazza dove ancora
rimangono le testimonianze dei bombardamenti subiti da Livorno nella seconda guerra mondiale.
A prendere la parola per primo è il vescovo Simone Giusti: “la guerra è la vittoria di Satana, l’illusione della vittoria di Caino che colpisce a morte suo fratello, Putin si è comportato come Caino”. Il vescovo invoca più “responsabilità per i governanti” e “un compromesso per la pace” perché la guerra “è una sconfitta per la politica, con la guerra tutto è perduto e con la pace tutto si può ricostruire”.
La nostra diretta su Facebook:
A prendere la parola sono in seguito i rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio che annunciano che grazie a una loro iniziativa e di Andrea Ricciardi, storico fondatore della comunità, Kiev sarà dichiarata “città aperta” per salvare il tessuto civile e culturale della capitale ucraina. “Questa manifestazione è bello che sia nella piazza simbolo della città” è la volta dell’intervento del sindaco “qui la città si lega al porto e qui abbiamo provato per due anni e mezzo a fare cultura da cui poi tutto nasce.
Il DNA dei livornesi è fatto di solidarietà, aiuto e dialogo e questa manifestazione lo dimostra, voglio dire no a questo conflitto e a tutti gli altri conflitti sulla terra, compreso quello del Donbass che dura dal 2014. No all’escalation militare e sì alla diplomazia”.
Apertura di un conto corrente per raccogliere le risorse
Il sindaco chiude il suo intervento annunciando l’apertura di un conto corrente per raccogliere risorse in favore del popolo ucraino e che esiste una raccolta di medicinali attiva nelle farmacie livornesi.
Il numero del conto corrente sarà a disposizione di tutti e sarà comunicato dal Comune di Livorno, inoltre i servizi sociali e ilterzo settore si stanno attivando per i servizi di accoglienza per i profughi.
La manifestazione si chiude con l’83enne livornese Gloria che racconta la sua testimonianza della seconda guerra mondiale e con Lara, la
voce della comunità ucraina: “aiutateci, no all’indifferenza! Non possiamo farcela senza di voi”. Lara, giovane madre ucraina racconta che in patria manca tutto, dai mezzi di trasporto al cibo e ai vestiti caldiperché le persone vivono ormai nei bunker e nelle metropolitane da giorni a causa dei bombardamenti.
SEGUITE IL NOSTRO GIORNALE ANCHE SU TWITTER
VENITECI A TROVARE ANCHE SU YOUTUBE
RIMANETE AGGIORNATI ANCHE SU FACEBOOK
Altri nostri canali social:
ISCRIVETEVI ANCHE AL NOSTRO CANALE TELEGRAM
LE NOSTRE NEWS ANCHE SU GOOGLE
CONTATTATECI ANCHE SU WHATSAPP
Vi potrebbero interessare anche i seguenti articoli:
Ematologia Livorno, inaugurate due stanze con “filtri assoluti” per pazienti immunocompromessi
Sicurezza informatica, il Comune attiva il Disaster Recovery
Gioco Sport torna e compie 20 anni
Confcommercio: incarico regionale per Francesca Marcucci
Basket, Serie C Silver: nonostante la sconfitta ottima prova dell’Unione sul campo della capolista
Il bilancio della ripartenza del Caprilli
Nuovi arredi per le scuole livornesi
Coronavirus: nel livornese i nuovi casi sono più di 200, si registrano 3 decessi
Sventata truffa dello specchietto ai danni di un anziano automobilista
Le rubano le scarpe dal pianerottolo della sua abitazione