Dalla tutela delle imprese alla prevenzione, il Presidente Marcucci propone un approccio differenziato e invita a una rinnovata sinergia tra le forze in campo

Confcommercio Livorno esprime piena soddisfazione per l’incontro svoltosi in Prefettura, definendolo un passaggio fondamentale nel confronto sulle sfide legate alla sicurezza e alla vivibilità dei quartieri cittadini. Alla riunione, convocata dal Prefetto Giancarlo Dionisi, hanno preso parte la Presidente di Confcommercio Francesca Marcucci, il Questore Giuseppina Maria Rita Stellino, l’Assessore Rocco Garufo, i vertici delle Forze dell’Ordine, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco e i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Il confronto ha messo in evidenza la necessità di adottare un approccio differenziato per contrastare il fenomeno della malamovida, tenendo conto delle peculiarità di ciascun quartiere. “Livorno è un mosaico di realtà diverse – ha sottolineato Marcucci – e ogni zona presenta problematiche specifiche. Ad esempio, Via Cambini vive una movida sana e frequentata da un pubblico variegato, mentre in aree come Via Garibaldi le criticità sono ben diverse e richiedono risposte mirate”.
Confcommercio ha ribadito il proprio sostegno alle imprese che promuovono un intrattenimento rispettoso delle regole e della collettività. “Il rispetto delle regole è imprescindibile – ha aggiunto la Presidente – e lo abbiamo dimostrato concretamente con la firma del protocollo per la sicurezza in Via Cambini, sottoscritto da tutti i nostri associati presenti nella zona”.
Marcucci ha poi evidenziato l’importanza di trovare un equilibrio tra le esigenze dei residenti e la tenuta economica delle attività commerciali e turistiche. “Siamo consapevoli delle preoccupazioni di chi abita nei quartieri interessati, ma misure eccessivamente restrittive, come chiusure anticipate generalizzate, rischiano di produrre effetti controproducenti: penalizzano l’economia e riducono la presenza attiva sul territorio, con un conseguente calo della sicurezza”. A supporto della sua tesi, ha ricordato il caso del quartiere La Venezia, rinato dopo anni difficili proprio grazie a un presidio virtuoso di attività regolari, con conseguente aumento del valore immobiliare.
Durante l’incontro è stata anche avanzata la proposta di istituire un canale diretto di comunicazione tra le forze dell’ordine e gli operatori economici, per rendere più rapide le segnalazioni e l’intervento in situazioni critiche. “Un sistema simile, seppur complesso da attuare, potrebbe avere un impatto molto positivo”, ha osservato Marcucci.
Infine, la Presidente ha posto l’accento sull’aspetto culturale della malamovida, in particolare tra i giovani. “Non si tratta di cercare colpe, ma di affrontare un problema sociale. Confcommercio è pronta a collaborare a una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta ai ragazzi, affinché conoscano le conseguenze legali di certi comportamenti. Vogliamo contribuire a costruire un clima di divertimento sano e sicuro, che sia anche occasione di crescita per le imprese e per la città”.
“Rispondiamo con convinzione all’appello del Prefetto per una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e cittadini – ha concluso – perché solo attraverso il gioco di squadra possiamo costruire un futuro migliore per Livorno”.






