Concluse con successo le azioni del progetto “Giovani e Salute Mentale”

Destinato a pazienti dei servizi psichiatrici di Livorno e provincia che hanno coinvolto oltre cento ragazzi di cinque classi degli istituti superiori Colombo-Vespucci e Cecioni di Livorno

i partecipanti (fonte immagine: sito internet Azienda USL Toscana Nord Ovest)

Da poche settimane si sono concluse con successo le azioni del progetto “Giovani e Salute Mentale” destinato a pazienti dei servizi psichiatrici di Livorno e provincia che hanno coinvolto oltre cento ragazzi di cinque classi degli istituti superiori Colombo-Vespucci e Cecioni di Livorno con l’obiettivo di stimolare l’integrazione mediante azioni di svago, attività fisica all’aperto e di stili di vita corretti tra persone con storie di vita diverse.  

Le parole di Paola Guglielmi, Direttrice della Psichiatria di Livorno:

“Il progetto è finalmente ripartito dopo il lungo periodo in cui ognuno di noi è stato chiuso nelle proprie case, privati di relazioni emotivamente significative.

L’esperienza mira a ridurre lo stigma nei confronti delle diversità, favorire la conoscenza delle persone, indipendentemente dai rispettivi ruoli sociali siano esse insegnanti, studenti o pazienti psichiatrici in contesti di vita comunitaria facendo conoscenza del territorio in una prospettiva naturalistica con attività come il kayak, la barca a vela e il trekking.

In particolare sono stati organizzati cinque soggiorni residenziali, quattro alla foresteria di Montioni nelle Valli Etrusche ed uno all’isola d’Elba con la Grande Traversata a cui hanno partecipato sei pazienti e un gruppo classe per volta.

Lungo il percorso persone di diverse età e con trascorsi di vita molto differenti hanno condiviso le storie delle proprie esistenze instaurando legami empatici di forte partecipazione emotiva”.

A tutti i partecipanti è stato sottoposto un questionario prima e dopo l’esperienza del soggiorno che rileva la percezione che una persona associa al mondo della salute mentale.

Continua Guglielmi:

“Dai risultati si nota che l’esperienza di vita in comune riduce in modo significativo la paura associata al disturbo mentale ed aumenta la fiducia nelle possibilità di un recupero sociale e funzionale.

Stiamo lavorando per aumentare il numero di scuole ed il numero di pazienti residenti in provincia da coinvolgere nelle azioni anti stigma programmate per i prossimi due anni e speriamo di poter continuare in questa direzione.”

Il progetto diretto dalla UFSMA di Livorno e finanziato dalla Zona Distretto Livornese è stato realizzato dall’associazione Utenti di Livorno, “Mediterraneo” in collaborazione con l’associazione Familiari delle Valli Etrusche, “Comunicare per Crescere” e la cooperativa Pelagos di guide ambientali.

FONTE NOTIZIA: SITO INTERNET AZIENDA USL TOSCANA NORD-OVEST

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