Scoglio della Regina, serve più sicurezza

L’allarme lanciato dai ricercatori del polo di biologia marina, questa mattina la visita della Polizia

Risse, spaccio, confusione, ragazzini che giocano a pallone usando le vetrate come porte. Lo spazio all’esterno del polo di biologia marina dello Scoglio della Regina è diventato “terra di nessuno”. A lanciare l’allarme è il personale che lavora da sette anni all’interno della struttura che al di là di una scarsa visibilità e pubblicizzazione è diventato un punto di riferimento locale e nazionale.

Queste le dichiarazioni di Alessandro Ligas, ricercatore del Centro Italiano di Biologia Marina (Cibm):

“ci sentiamo un po’ isolati, se si vuole che questo diventi il fiore all’occhiello della città e della zona c’è da fare ancora molto cammino. Serve più promozione per una realtà positiva a livello nazionale e internazionale, chiediamo più visibilità, all’esterno della struttura purtroppo può arrivare chiunque, di giorno e di notte, stamani abbiamo ricevuto la visita della Polizia che ci ha promesso vigilanza e controlli, inoltre serve un parcheggio e un miglioramento della viabilità della zona, con la nuova passeggiata siamo bloccati, non c’è spazio per parcheggiare e movimentare i mezzi sia per noi sia per i camion dei fornitori con le attrezzature che ci servono”.

Difesa del mare e iniziative culturali, le attività dei ricercatori

All’interno del polo dello Scoglio della Regina sono presenti il CNR, il Lam, il Centro di Biologia Marina, il Lamma, Aplysia, l’università Sant’Anna di Pisa e altri enti legati alle tematiche marine, inoltre ogni anno vengono svolte attività culturali come la mostra aperta dal 4 al 27 giugno firmata Riccardo Bargellini e Monica Borca a cura di Alypsia e della cooperativa sociale Brikke Brakke, che hanno realizzato delle sculture raffiguranti pesci fatti con materiale di recupero riportato dal mare sul litorale toscano, intitolata “Mare Nostrum”, inserita all’interno della terza edizione dell’evento MP&A, Meloria, Protection and Art, con il patrocinio del comune di Livorno. Tra le altre attività i ricercatori del polo dello Scoglio della Regina si occupano di varie tematiche ambientali legate al mare, come il monitoraggio dell’impatto ambientale del rigassificatore e il monitoraggio dell’attività di pesca direttamente a bordo dei pescherecci più importanti nella zona marina compresa tra la Liguria e il Lazio. Il casottino degli uffici posto sulla sinistra della struttura resta invece abbandonato in attesa del progetto già stilato che prevedeva un punto di raccolta per le visite alla Meloria e la sensibilizzazione per un turismo sostenibile nell’area marina protetta delle secche. Approdo, centro di raccolta e info point dovrebbero sorgere nella struttura che ora giace abbandonata all’incuria tra scritte spray e sporcizia. Il progetto doveva vedere il via già l’anno scorso in accordo con il Comune di Livorno ma i lavori non sono partiti.

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