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Rugby: I Lions Amaranto hanno ceduto 52-7

I Lions non ribaltano il pronostico sfavorevole

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I Lions non ribaltano il pronostico sfavorevole

Fonte immagine: Lions Amaranto Livorno

I Lions non ribaltano il pronostico sfavorevole.

I ragazzi di Giampaolo Brancoli, sul sintetico del ‘Marco Polo’, contro i validi padroni di casa del Florentia, hanno ceduto 52-7.

I bianco-viola – terzi e fino a poche settimane fa ancora in lizza per il salto di categoria – hanno ampiamente legittimato la vittoria, ma un punteggio meno vistoso avrebbe rispecchiato con più fedeltà l’andamento della sfida, nel corso della quale i Lions non hanno sfigurato.

A Scardino e compagni ha fatto difetto la dovuta concretezza.

I labronici hanno pagato a carissimo prezzo le ingenuità commesse nella prima parte della gara (incredibili le tre mete incassate nei primi 17 minuti; mete tutte trasformate che hanno permesso ai locali di issarsi ben presto sul 21-0) e i punti mancati in azione di sfondamento (solo sfiorate, nella prima frazione, marcature figlie delle classiche maul in avanzamento successive a touche battute in zona d’attacco).

In più, già nei primi minuti, difficoltà fisiche per il ‘leader del pacchetto’, l’ex Padova ed ex Rovigo Giacomo Bernini, il terza centro costretto ad uscire all’intervallo.

Per i Lions una sconfitta che non scalfisce quanto di buono combinato finora.

Peraltro anche le altre squadre della zona centrale della classifica non hanno ottenuto, in questa domenica, punti.

Fonte immagine: Lions Amaranto Livorno

I livornesi sono sempre sesti, con due lunghezze di ritardo dal Modena e dieci lunghezze di margine sul CUS Siena (due formazioni con cui gli amaranto vantano peraltro gli scontri diretti favorevoli).

Domenica prossima, i Lions renderanno visita al non irresistibile Formigine: ghiotta l’occasione di tornare ad un successo che, in trasferta, manca dallo scorso 5 dicembre.

I risultati della 10° di andata (recupero del turno rinviato lo scorso 30 gennaio; tra parentesi i punti validi per la classifica): 

Florentia – Lions 52-7 (5-0), Modena – Parma 0-26 (0-5), Formigine – Imola 42-24 (5-1), Livorno Rugby – CUS Siena 29-11 (5-0). Riposo per Roma Olimpic e Jesi. 

La classifica (tra parentesi le partite giocate o comunque omologate): 

Parma (16) 70 p.; Livorno (15) 62; Florentia (16) 60; Roma Olimpic (16) 52; Modena (15) 42; Lions Amaranto (15) 40; CUS Siena (16) 30; Formigine (15) 19; Jesi (16) 8; Imola* (16) 5. *Imola sconta 4 punti di penalizzazione.

Anche a Firenze, Giampaolo Brancoli concede spazio a tanti giovani e giovanissimi.

Titolari, sui trequarti, Freschi e Barsali e nel reparto avanzato Quiriconi (i tre sono classe 2001). Nella ripresa in campo anche i classe 2000 Fratini e Chiarugi. In equilibrio, fin dai primi minuti, le lotte nelle fasi statiche.

La mischia amaranto si conferma solida e di qualità. Le due formazioni possono contare sullo stesso numero di palloni giocabili, ma i gigliati, più abituti alla categoria, appaiono più abili nel finalizzare le proprie occasioni.

Le prime tre mete del Florentia nascono in modo rocambolesco e sono siglate da giocatori del reparto arretrato: a bersaglio il centro Bini (due mete e tre trasformazioni) e l’estremo Bastiani (una meta).

I Lions, al giro di boa del primo tempo, sono in ritardo 21-0. Gli amaranto hanno la forza di reagire. Al 31’ viene smarcato sulla fascia sinistra il trequarti ala Francesco Gregori, che vola sulla fascia sinistra e schiaccia oltre la linea bianca.

Matteo Magni – che ha operato all’apertura, con il fratello Nicola mediano – trasforma: 21-7. In chiusura di tempo (39’), i padroni di casa siglano con il terza centro e capitano Timperanza la meta-bonus. Bini è cecchino infallibile e trasforma: 28-7 all’intervallo.

Fonte immagine: Lions Amaranto Livorno

Anche la ripresa è vivace. Il Florentia realizza, nei primi minuti del secondo tempo, altre due marcature pesanti (non trasformate) e allunga: 38-7. Ai Lions non difetta l’orgoglio, ma i bianco-viola sono tremendamente pratici.

Altre due mete trasformate, giunte negli ultimi dieci minuti di gara, consentono ai fiorentini di fissare il risultato sul 52-7. Per gli amaranto una partita utilissima per acquisire importanti esperienze e gettare le basi per un futuro ricco di soddisfazioni.

La grande maggioranza degli atleti del ‘nucleo storico’ amaranto – non dimentichiamolo – fino al 2019 giocavano in C1 e di fatto – considerato il lungo stop agonistico dal febbraio 2020 all’ottobre 2021, causato dall’emergenza sanitaria – stanno giocando ora il loro primo vero e intero campionato di B della loro carriera.

Alcune ingenuità, contro le “big” del torneo sono più che giustificabili…

FONTE NOTIZIA: Lions Amaranto Livorno

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