CRONACA cronaca

Docente demansionata per mancanza terza dose vaccino Covid19

"Io non sono no vax, ho avuto delle complicazioni con le precedenti #dosi, mi sento discriminata"

“Ma ho avuto delle complicazioni dopo le precedenti dosi. Mi sento discriminata”

“Ho avuto delle complicazioni con le precedenti dosi, mi sento discriminata” questo è quello che viene riportato nella lettera che pubblichiamo di seguito:

“Sono un docente di Scuola Primaria presso l’Istituto Micheli Bolognesi di Livorno anzi… lo ero…perché d’un tratto la mia vita è cambiata per effetto del decreto riaperture (Dl 24 24/03/22) e pochi giorni fa sono stata demansionata d’ufficio dal Dirigente Scolastico causa “inidoneità al lavoro” per non aver effettuato la terza dose di vaccino in ragione di valori ematici prima normali e, successivamente alla prima dose che ho ricevuto (dopo aver contratto il Covid nel 2020) risultati alterati. Alterazioni riconducibili, secondo la letteratura medica, ad una trombosi venosa profonda che ho segnalato ad AIFA.

Questo decreto paradossalmente ha consentito ai Dirigenti Scolastici e personale ATA non vaccinati di rientrare a scuola con tampone negativo (DS ed ATA sono in continuo contatto con docenti, genitori e bambini) mentre a noi docenti tutto ciò non è permesso!

Si sostiene che noi docenti dobbiamo dare il buon esempio e ci puniscono con l’inidoneità lavorativa che ci viene attribuita d’ufficio dal Dirigente Scolastico; tuttavia in base all’art. 8 del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del 28 Giugno 2008, l’inidoneità può essere accertata solo da apposita commissione medica e su domanda del docente stesso. Io però non ho presentato domanda alcuna! Mi è stato revocato d’ufficio il Contratto Collettivo Istruzione applicato all’atto del superamento di un Concorso a Cattedra!

Insegnavo con amore in una classe V, ero felice con i miei bambini, le colleghe… in classe risuonavano le voci scaturite dalle nostre attività, i suoni delle nostre percussioni, gli applausi di gratificazione per i successi formativi; i genitori ed alcuni docenti mi cercano, è stato detto loro che ero assente in classe perché malata.

Non è vero! Sono stata demansionata per una legge dello stato e non sono più un docente! Adesso, da un’apposita stanza dove non posso stare a contatto con alcuno, di tutto questo percepisco soltanto un eco, i ricordi sono sfumati, nessuno più mi chiama… sono sola con il mio dolore, in una situazione paradossale, assurda…la disperazione mi assale…non potrò accompagnare per mano i miei bambini alla Scuola Secondaria di Primo Grado.

Ho provato ad implorare di non farmi questo, ma mi sono vista “decontaminare in faccia” la scrivania ove ero poco prima seduta…non sono ammalata! Ho appena fatto un tampone! Potrei ancora dare moltissimo ai miei alunni. Perché tutto questo? Perché!!!

M.B.

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