Lagardère riapre il bar Briccocaffè, successo per l’interrogazione di Francesco Gazzetti, saranno reintegrati i 12 lavoratori
Riaprirà il bar della stazione, la data prevista è il 28 marzo. L’interrogazione del consigliere regionale Francesco Gazzetti alla giunta sembra aver dato i suoi frutti. Nell’oggetto dell’atto si faceva riferimento alla condizione di degrado dello scalo livornese, con particolare riferimento alla chiusura del punto di ristoro Briccocaffè, gestito dalla multinazionale francese con sede italiana a Venezia Lagardère, la quale pagava l’affitto a Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria del fondo commerciale.
Con il perdurare dell’emergenza Coronavirus e il calo di viaggiatori Lagardère aveva deciso di sospendere l’attività e di mettere i lavoratori in cassa integrazione.
In due mesi di chiusura la società francese non ha mai smesso di pagare l’affitto a Rfi e in questi giorni ha deciso di provare a puntare di nuovo sullo scalo livornese. Per i viaggiatori, i lavoratori pendolari, gli studenti che viaggiano e per i turisti, dato che si avvicina la stagione, una buona notizia che permetterà loro di avere di nuovo un punto di ristoro vero e proprio.
Buona notizia anche per i dodici dipendenti, che attraverso una rotazione degli orari e della somministrazione degli ammortizzatori sociali, dovrebbero essere tutti reintegrati. Il tutto a partire dal 28 marzo, salvo ripensamenti.
Incassa il successo ed esprime soddisfazione Francesco Gazzetti, che prende il treno ogni giorno per recarsi in consiglio regionale a Firenze e che in carriera si è ritrovato tre volte con questa a porre un’interrogazione sulle chiusure dell’unico punto di ristoro della stazione ferroviaria livornese.
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