La raccolta di farmaci, cibo ed altre necessità fondamentali per la sopravvivenza: sono tanti i livornesi che hanno contribuito. La video-intervista

La raccolta di farmaci, cibo ed altre necessità fondamentali per la sopravvivenza: sono tanti i livornesi che hanno contribuito.
Sono probabilmente piu’ di un milione i profughi che fuggono dalla guerra attesi in Italia.
Abbiamo intervistato due donne Ucraine integrate in città.
Maria è nata in Ucraina ma vive in Italia da vent’anni, parla un italiano fluente e privo di accenti ed è perfettamente integrata nella nostra città.
Da cittadina integrata suggerisce che a Livorno sarebbe ottimale identificare subito le persone in arrivo, per riconoscere ed ottemperare ai loro bisogni e si esprime soprattutto per quanto riguarda i giovani:
“Ora arrivano come rifugiati, ma noi dovremmo aiutarli ad integrarsi perchè un giorno torneranno nel loro paese d’origine e saranno loro che potranno ripristinare tutto quello che c’è da recuperare. Andranno accompagnati a capire la mentalità dell’Europa; un lavoro da fare insieme”.
continua: “Da ammirare sono i figli e i compagni che rimangono in Ucraina a lottare, la resistenza che non ha strumenti e capacità per resistere all’occupante, tuttavia, la motivazione è più forte dell’incapacità di maneggiare un fucile e chi lo impugna lo fa per difendere la propria famiglia, la propria terra, la propria libertà”.
“La gente in Ucraina è rimasta senza luce, senza riscaldamento, senza niente. Le città grandi sono distrutte e senza cibo, perchè non sanno più dove comprare. Sperano di sopravvivere, con gli aiuti che riusciamo a mandare da qui” .
A dirlo è la signora Lada, tra i responsabili del centro di raccolta messo a disposizione dal Comune di Livorno presso la Sala Simonini.
“La solidarietà come l’empatia possono confortare e dare forza contro la paura”: Lada racconta di essere in Italia da una decina di anni da sola e di avere tutta la sua famiglia compreso il figlio nel suo paese.
Presso la Sala Simonini, sugli Scali Finocchietti 4 a Livorno, l’orario di raccolta è ampio: dalle 15.00 alle 20.00 tutti i giorni della settimana.
Livorno si stringe e partecipa con molto cuore alla raccolta di beni di prima necessità come alimenti, farmaci, prodotti per l’igiene e biancheria.
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