Al Museo della Città di Livorno il noto critico d’arte Luca Nannipieri su “Tiziano, la donna e l’amore”

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Conferenza-spettacolo presso il Museo della Città di Livorno, venerdì 26 novembre alle ore 18,00

Fonte: Ufficio Stampa Luca Nannipieri

Conferenza-spettacolo presso il Museo della Città di Livorno, venerdì 26 novembre alle ore 18,00.

Il noto critico d’arte Luca Nannipieri tiene una conferenza-spettacolo su “Tiziano, la donna, l’amore, il Rinascimento”, introdotta dall’editor Antonio Celano, presso il Museo della Città di Livorno, venerdì 26 novembre, ore 18,00.

L’evento, organizzato da “Itinera – Progetti e ricerche”, Comune di Livorno, Museo della Città di Livorno e la casa editrice Skira, in collaborazione con le Librerie Feltrinelli di Livorno.

E’ anteprima dell’uscita del volume “Il destino di un amore. Tiziano Vecellio e Cecilia” (Skira), in contemporanea con la mostra internazionale ospitata ad inizio 2022 a Palazzo Reale a Milano, prodotta da Skira con il Kunst Historisches Museum di Vienna.

La lezione spettacolo di Luca Nannipieri (foto Luigi Polito) è incentrata sulla Venere che Tiziano dipinge nel 1538 e conservata alle Gallerie degli Uffizi di Firenze.

Sarà una lezione sull’amore, sulla donna, sul senso della nascita e della morte nel Rinascimento e sarà ospitata nelle settimane successive in teatri, cinema, musei o biblioteche di Roma, Milano, Viterbo, Bologna, Pisa, Carrara, Agrigento e di altre città.  

Il romanzo di Nannipieri è incentrato su una donna sconosciuta, ma straordinaria: Cecilia Soldani, la moglie di Tiziano Vecellio, uno degli artisti più acclamati del suo tempo.

Lei è incinta del terzo figlio: una gravidanza complicata.

Cecilia vorrebbe abortire per continuare ad amare il pittore, ma muore scegliendo di dare al mondo la creatura che il marito vuole, invece, con forza.

Alla nascita della piccola Lavinia, Tiziano, che fino al allora ha seguito solo gloria e denaro, è travolto dall’improvvisa coscienza di un sentimento immenso e unico, scoperto solo con la morte della moglie.

Inizia, così, a cercare Cecilia nei suoi quadri, dipingendola con tutto l’amore che negli anni non è riuscito a darle. La Venere – realizzata nel 1538 e oggi conservata agli Uffizi – è ancora, per chiunque la osservi, la scintilla palpitante di quel dolore e di quell’amore.

FONTE: UFFICIO STAMPA LUCA NANNIPIERI

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