Lezioni di sopravvivenza urbana: il nord si trova dalla parte dove ci sono le crepe sulla parete

Livorno, 12 maggio 2021 – Ieri, 11 maggio, abbiamo notato un post di Rajesh Barbieri, noto blogger labronico, si tratta di una pubblicazione molto curiosa dell’appartamento di Casalp dove vive; così abbiamo colto l’occasione per farci raccontare su cosa volesse far focalizzare l’attenzione delle persone. Di seguito il post
Sono stato sempre in silenzio e non ho mai detto niente, ma e’ ora e’ giusto che pubblichi le foto di dove abito. Sono le immagini del mio alloggio attuale di casa popolare. “ la casa dove abito è piena di umidita’ e fredda . Essendo priva di riscaldamento mi ammalo sempre da 11 anni ed ho le ossa che si stanno usurando a causa del freddo invernale. Questo è il regalo che mi fecero nel 2012 , senza alcun’altra possibilità di scelta – un’alloggio non a norma – da cui le persone scappano; era una stalla a suo tempo e rimane tale. Forse mi hanno considerato un’animale .

Da quando abiti in questa casa è quali sono i problemi che hai dovuto affrontare?
“Dal 2012 dopo circa sei anni di alloggio emergenziale all’homeless di Livorno mi assegnarono un alloggio Casalp sotto la metratura di legge (28 metri quadri ) a piano terra nel quartiere la stazione / via Tripoli; dal 2012, anno in cui ci risiedo, le condizioni in questo alloggio sono proibitive a causa la mancanza di riscaldamento e dell’umidità: infatti ho l’artrosi alle ossa e alle arterie, la respirazione si e’ fatta affannosa. A tutto questo si aggiunge la febbre ed il mal di gola.
Da quanto mi ha detto un’impiegato giunto circa due mesi fa per fare una ispezione, questa casa non e’ abitabile e Come Casalp si vergognava che mi fosse stata assegnata. Chiedo a Casalp un cambio di alloggio con urgenza; desidererei un’albitazione definitiva e questa volta a norma di legge e sanificamente e igenicamente in regola. Purtroppo le linee telefoniche talvolta sono intasate o interrotte e questo mi impedisce di parlare con gli addetti di Casalp”
Dopo Rajesh ci ha inviato molte fotografie che sono più eloquenti di mille parole
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