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Livorno Calcio, Fideiussione ancora in mentis dei

Anche oggi, infatti, della famosa fideiussione manco l'ombra e la notizia pessima è che l'unico acquisto amaranto, Andrea Mazzarani, ha fatto le valigie

Livorno Calcio, Fideiussione ancora in mentis dei
Aimo “Non mi dimetto”
Livorno Calcio, Fideiussione ancora in mentis dei
Fonte GoogleMaps. Livorno Calcio, Fideiussione ancora in mentis dei

“Niente di nuovo sul fronte occidentale”, il capolavoro di Erich Maria Remarque si adatta perfettamente all’ennesima giornata delirante in casa amaranto. Anche oggi, infatti, della famosa fideiussione manco l’ombra e la notizia, pessima è che anche colui che doveva essere il primo, e migliore, acquisto amaranto, Andrea Mazzarani, ha fatto le valigie salutando la compagnia amaranto. Plausibile, logico, dopo aver aspettato oltre quattro mesi. Un refrain che continua ad andare avanti, aldilà delle parole di circostanza che rinviano l’emissione della fideiussione al consueto “doma…i”.

Aimo, dimissioni o no ?

Per l’intera giornata, ed anche ieri a dir la verità, si sono rincorse voci sulle eventuali dimissioni dell’amministratore delegato Silvio Aimo, in disaccordo con la scelta di Spinelli di abbassare la richiesta fideiussione da 750.000 a 400.000 euro, un “bottino” non certo sufficiente per permettere un adeguato rafforzamento della rosa, ristretta, a disposizione di Alessandro Dal Canto. Interpellato dalla nostra redazione in merito, l’A.D. ha negato l’ipotesi, dicendo che rimarrà al suo posto e che sta lavorando, assieme al resto della società, per arrivare all’emissione del tanto prezioso documento.

Le modalità

E qui si impone un chiarimento; il problema lo ha sollevato Spinelli, come riportano gli amici di “Livorno24”, in quanto si è detto non più disponibile ad avallare il 25 % del fido sottostante alla fideiussione dei 750.000 euro. Da qui le grandi manovre del resto della società, Aimo in testa, per abbassarla a 400.000, in modo da permettere all’infuriato Rubino, del resto è lui che ci mette la faccia nelle trattative, una parvenza di mercato. Un mercato al ribasso che, come dicono in Sicilia, “non ha dove arrivare”, sempre e soltanto sulla pelle dei tifosi amaranto, costretti da due anni a questa parte ad inghiottire solo bocconi amari. A meno che l’incontro di domani a Genova tra Aimo stesso e Spinelli porti novità positive per il futuro della società.

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