Livorno, al via gli eventi per il centenario del Partito Comunista

L’assessore Lenzi ironizza:” Saremo poco sovietici, più marxisti”
centenario del Partito Comunista - Foto di Pietro Pacciardi
centenario del Partito Comunista – Foto di Pietro Pacciardi

LIVORNO – Nella splendida cornice del Museo della città si è svolta, questa mattina (20 gennaio 2020, n.d.r.), la conferenza stampa di presentazione degli eventi che accompagneranno la città di Livorno nel centenario della nascita del Partito Comunista, nato a Livorno nel 1921.

Presente il sindaco Luca Salvetti, l’assessore Simone Lenzi e la presidenza dell’associazione culturale “21”. Il sindaco apre la conferenza sottolineando come si sia voluto spalmare il festeggiamento sull’intero anno, per evitare di veder penalizzata una ricorrenza così importante a causa del covid. “Speriamo che la morsa del covid allenti e ci consenta di organizzare alcuni eventi in programma” ha dichiarato Salvetti.

Il programma degli eventi è molto folto, nonostante la pandemia non mancheranno appuntamenti streaming, all’aperto o in presenza in attesa di tempi migliori, sperando entro l’anno. L’assessore Lenzi sottolinea come la ricorrenza abbia valore sociale per la città intera e persino per la nazione, ricorda quando bambino partecipava agli eventi del PC e, alla domanda se sarà possibile rendere il Teatro San Marco museo permanente della storia del Partito Comunista risponde: “A me fa piacere che ci siano i bambini (adesso vi è un asilo, n.d.r.) laddove nacque il PC. Io non sono comunista, non ho problemi a dirlo, però non credo che ai comunisti piacerebbe essere musealizzati, perché quella lotta d’ingiustizia sociale, ahimè, non è storia, ma è sempre attuale e sempre da combattere”.

Il sindaco, al riguardo, si dice molto scettico: “Difficile e nemmeno giusto togliere l’asilo, vedo più possibile una mostra temporanea in quel luogo”.

“Livorno è una città, come amo dire, dove non succedono mai cose banali” conclude Lenzi.

La lista di eventi, come sottolineato, è molto fitta. Qui di seguito i primi eventi in programma:

Il 21 gennaio, alle ore 11, alla presenza del presidente Giani, al teatro Goldoni vi sarà la presentazione di un francobollo celebrativo del centenario del congresso.

Verrà presentata sempre il 21 gennaio una mostra istallazione davanti al teatro Goldoni celebrativa della scissione tramite pannelli espositivi.

Ai bottini dell’olio, sempre domani, vi sarà l’inaugurazione di una mostra di cimeli, giornali d’epoca e documenti legati al centenario. Il fiore all’occhiello della mostra sarà la prima bandiera del PC cucita dalle donne della prima federazione comunista di Livorno.


Nella stessa giornata verranno registrate due puntate della trasmissione di Rai radio 3 “Tutta l’umanità ne parla” alla presenza dell’assessore Lenzi e un collegamento dall’ex teatro San Marco con Rai Tre nella trasmissione di Geppi Cucciari.

Alle 21 di domani, in streaming dal teatro Goldoni (canale YouTube del Goldoni) lo spettacolo “Gramsci Antonio detto Nino” di Fabrizio Saccomanno.

Il 23 gennaio, invece, Uni info news organizza in diretta sui propri social un incontro dal titolo “C’era una volta i PC”. Lo stesso giorno sulla web tv Livù alle ore 19 Andrea Romano e Fabrizio Rondolino scriveranno due libri che hanno scritto sulla storia del PC.

Seguiranno eventi da definire nei prossimi mesi, nella fiducia che la pandemia allenti la morsa e consenta a Livorno di essere perno nazionale delle celebrazioni, come fu, 100 anni orsono, perno della scissione.

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