Guida alle zone verdi in città durante le rosse, arancioni e gialle

Livorno, 9 gennaio 2021 – Ci risiamo, tornano gli assembramenti indiscriminati in via Cambini, via Roma e piazza Attias; avevamo già scritto di questo fenomeno ieri, oggi siamo costretti a tornare sull’argomento. E’ impressionante notare che ci siano due categorie di cittadini; quelli di serie B che abbiamo raccontato il 14 novembre, si tratta di un bar in Corso Mazzini dove il gestore si è preso una multa per aver somministrato il caffè a due avventori, e poi ci sono i cittadini di serie A, di cui abbiamo parlato ieri e torniamo oggi.

Da una parte c’è chi deve far rispettare le regole, dall’altra chi decide se una zona è gialla o meno, ma nel mezzo c’è un rimpallo di responsabilità che lascia interdetti. Prima si invita all’autotutela, poi si volta le spalle di fronte a questi comportamenti. Qua non siamo a chiedere multe o altro, ma che venga applicata la stessa regola dappertutto. Come deve reagire un titolare di un’attività di fronte ad un controllo ed una multa, come quella del 14 novembre, dopo che vengono lasciati indisturbati gli assembramenti in via Cambini, via Roma e piazza Attias?

Vogliamo ricordarci che il 14 ed il 15 novembre vennero interdetti i moletti per evitare gli assembramenti? Già allora, per gli spazi all’aperto estesi, il provvedimento fu poco credibile, oggi di fronte a questi assembramenti incontrastati lo è ancora di più. Come si può chiedere a senso unico ancora dei sacrifici sempre ai soliti?
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