Il Comitato di Gestione del porto di Livorno ha dato il via libera alle concessioni per la gestione dei Bacini di Carenaggio e per la realizzazione del porto turistico nel Porto Mediceo
Il Comitato di Gestione del porto di Livorno ha dato il via libera alle concessioni per la gestione dei Bacini di Carenaggio e per la realizzazione del porto turistico nel Porto Mediceo.
Il via libera nell’ultima seduta dell’anno del Comitato
Nell’ultima seduta del Comitato di Gestione è stato dato il via libera sia alla realizzazione del nuovo approdo turistico nel Porto Mediceo sia alle concessioni per la gestione dei Bacini di Carenaggio.
Con le delibere, votate all’unanimità, è stato espresso il voto favorevole al rilascio della concessione a favore di Azimut-Benetti che potrà operare per 10 anni su 92 mila metri quadrati per svolgere le attività di costruzione, allestimento e riparazione di navi da diporto e riparazione di navi passeggeri e mercantili.
Un percorso nato nel 2015
Il caso travagliato dei Bacini di Carenaggio è nato nel 2015 con la pubblicazione della gara ma che poi è stato bloccato a causa dell’incidente ad una nave in riparazione, l’Urania, dove perse la vita un’operaio.
Via libera anche al porto turistico
Nel corso della riunione è stato dato anche il via libera al rilascio della concessione, in favore della STU Società Porta a Mare S.p.A., per gli interventi per la trasformazione in approdi turistici del Porto Mediceo e della Darsena Nuova.
Anche questo caso nato da lontano
Come per i Bacini di Carenaggio, seppure per motivo diverso, anche il percorso del porto turistico è nato da lontano, da marzo 2016.
Il percorso
Nel 2016 il Comitato Portuale da il via libera formale all’individuazione nella STU, Società di Trasformazione Urbana, quale società cui rilasciare la concessione demaniale di 116mila metri quadrati per portare avanti il progetto, presentato per la prima prima volta nel lontano 1997.
Cosa prevede il progetto
Il progetto prevede la riqualificazione dell’area dell’ex Cantiere Orlando mediante la realizzazione di aree con destinazione commerciale, abitativa, terziaria, turistico-ricettiva e la creazione di un porto turistico per 600 posti barca.
Non solo porto turistico e Bacini di Carenaggio
Nella riunione è stato dato il “si” all’adozione del Piano Organico Porti, un documento strategico, che ha validità triennale con aggiornamento annuale, di ricognizione ed analisi dei fabbisogni lavorativi in porto.
Sulla base della imprese prese in considerazione emerge un organico dichiarato, al 31 agosto 2020, di 1644 impiegati divisi in 745 in società terminalistiche, 332 in imprese autorizzata allo svolgimento sia delle operazioni che dei servizi portuali, 298 in imprese autorizzata allo svolgimento dei soli servizi portuali, 75 in imprese autorizzata allo svolgimento delle sole operazioni portuali e 68 presso l’agenzia di lavoro portuale. (cliccate qui per vedere le statistiche complete)
Fonte: sito internet Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale
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