Giani: “Il porto di Piombino in avanti verso il suo rilancio”.

I lavori porteranno un nuovo sviluppo del porto, snodo importante della navigabilità marittima del Mediterraneo.
Giani, Rilancio Porto di Piombino
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Giani a tale riguardo sostiene che: “Attracco, sviluppo portuale, nuova banchina, manutenzione, turismo crocieristico, bacino galleggiante per riparazioni navali, sono tutta una serie di lavori che hanno nel retro porto già tre concessioni importanti”, e aggiunge che:
“Si delineano nuove grandi prospettive per il futuro di Piombino che garantiscono occupazione, sviluppo e nuovo insediamento”.

Facciamo un passo indietro

Nei mesi scorsi, si era attivato l’iter con cui  l’Autorità di Sistema Portuale di Livorno e Piombino individuavano gli operatori che si insedieranno nelle nuove aree a nord del porto di Piombino (lotti 1,2 e 3 colori viola, celeste e giallo planimetria al lato) – La selezione prevedeva l’individuazione, da parte dell’ente portuale, degli operatori che andranno a investire e operare sulle aree a Nord, prospicenti alle nuove banchine con fondali fino a 20 metri.

Costruite negli ultimi quattro anni nel porto toscano grazie ai 200 milioni di finanziamenti pubblici messi a disposizione da Regione Toscana e Governo.

Si tratta delle seguenti imprese:

1. SEA STYLE s.r.l. di Massafra (TA);
2. PIOMBINO MULTITERMINAL s.r.l. di Piombino;
3. MANTA LOGISTIC s.r.l. di Piombino;
4. PIOMBINO LOGISTICS s.p.a. di Piombino;
5. LIBERTY MAGONA s.r.l. di Piombino;
6. VERBRUGGE TERMINALS BV di Terneuzen (Olanda).
7. TECNOMECCANICA s.r.l. di Livorno

Da sottolineare la possibilità per TECNOMECCANICA s.r.l. di realizzare l’obiettivo per un bacino galleggiante di riparazioni navali per ospitare navi delle dimensioni Panamax. ” È realizzabile in meno di 12 mesi con 120 posti di lavoro nel giro di due anni” (Massimo Netti direttore tecnico Tecnomeccanica)

Molo Batteria, terminati i lavori

L’Authority ha fatto sapere che sono terminati nel porto di Piombino i lavori di “rifiorimento della mantellata esterna dei primi 440 mt. del molo Batteria” – Il rifacimento di questa parte della diga, garantirà allo scalo maggiore sicurezza e protezione dalle mareggiate provenienti dai settori di Scirocco e Libeccio, evitando episodi di tracimazione che più volte si sono ripetuti in passato e che rendevano a volte inutilizzabili le banchine e i piazzali portuali adiacenti al molo Batteria.

A conclusione Giani precisa che: “La Regione Toscana si sta impegnando fortemente, insieme all’Autorità Portuale per dare al suo porto quelle prospettive che vanno oltre la siderurgia per un’attività manifatturiera che può portare a Piombino nuove grandi prospettive per il futuro”.

Laura Petreccia

Crescendo ho maturato un forte interesse verso l'idea di entrare nel mondo del giornalismo, per mettere a frutto le mie buone capacità di scrittura e sintesi. A tal fine ho frequentato una Scuola di Scrittura Creativa, dopo la quale ho potuto compiere le mie prime esperienze lavorative. In questo periodo di tempo ho appreso molti segreti del mestiere. Sono una persona curiosa, spinta dal desiderio di fornire sempre nuove e articoli completi e interessanti.

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