Sembra che tutti i soci abbiamo deliberato l’aumento di capitale per complessivi tre milioni di euro
Come anticipato in tempo praticamente reale in questo articolo (LINK), si è svolto oggi il consiglio di amministrazione della società amaranto, tenutosi presso gli studi del notaio De Paola; un appuntamento cerchiato di rosso, perchè determinante per sistemare i disastrati conti del Livorno Calcio. Contrariamente a quanto si pensava, si è svolto alla presenza di tutti i soci, o dei loro legali rappresentanti; una grossa novità, tenendo conto delle punzecchiature a mezzo stampa, e non solo, degli ultimi giorni. Ma vediamo, grazie a nostre fondate indiscrezioni, come sono andate le cose.
Inizio circospetto
L’inizio non è stato certo dei migliori, con il solo gruppo Carrano, depositario del 34 % delle quote, determinato a partecipare all’aumento di capitale, mentre gli altri soci sembravano dell’idea di astenersi.
Una situazione che, di fatto, avrebbe comportato gravi difficoltà, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della società.
Invece poi, dopo l’intervento dell’avvocato De Persis, che ha proposto l’abbattimento, e la conseguente ricostruzione del capitale sociale, di fatto azzerando le quote, le cose sono cambiate.
Tutti i soci, infatti, hanno deliberato l’aumento di capitale, per tre milioni di euro, alzando quindi, il capitale sociale stesso, da uno a quattro milioni di euro.
Una decisione sorprendente, viste le tempestose premesse.
I tempi
La legge consente un tempo minimo, ed uno massimo, per apportare capitali freschi, ed è stato deliberato il termine minimo, ex lege, di 15 giorni, proprio per risolvere tutte le problematiche finanziarie ancora in essere.
Però, tutti i soci, aldilà dei termini, sono apparsi persuasi che già nei prossimi giorni deve essere versato una quota importante dell’aumento di capitale, circa 800.000 euro, necessari per mettere in sicurezza le casse amaranto.
Questa la delibera sottoscritta, adesso i soci devono procedere al versamento, ovviamente in relazione alle quote possedute.
Attenzione però, adesso c’è da mettere mano al portafoglio, e la speranza è che tutti i soci lo facciano, rispettando quello che hanno deliberato oggi, anche perchè i soci stessi, sono consapevoli che serva in fretta una iniezione di denaro fresco di 800.000 euro, come ripetutamente fatto intendere dal presidente Heller.
Insomma, un CDA il cui esito sembra seppellire l’ascia, rovente, di guerra e che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per il sodalizio di via Indipendenza.