L’Amaranto si tinge di nero: addio Romano

Ci ha lasciati un grande tifoso del Livorno
L'Amaranto si tinge di nero: addio Romano
Immagine tratta dal Profilo Facebook di Tommaso Selmi. L’Amaranto si tinge di nero: addio Romano

Livorno, 13 novembre 2020 – Purtroppo ieri alle 4:00 del mattino ha ceduto il cuore di un grande tifoso amaranto, Romano Selmi, di 84 anni. Dopo l’ultimo infarto, avvenuto nel 2018, gli era stato applicato un pacemaker, che purtroppo niente ha potuto in questa occasione. Lasciamo alle strazianti parole del nipote, Tommaso Selmi, il compito dell’addio a Romano

Oggi non hai aperto le porte dello stadio.. ma altre..

Oggi se n’è andato il numero uno, amaranto, si perché per me lo sei.

Ce ne sono cose da raccontare su di te.. non basterebbero mille pagine per descrivere le tue battute la tua allegria e la tua pellaccia..

Quanti giri ci siamo fatti in motorino.. per la città, ricordi?

Mi venivi a prendere e la prima tappa era il mercato centrale, il tuo colosseo, entravi e da ogni banco anche il più lontano sentivi “Romanoooo bello de!! Com’è! Oh lo sai il tu nonno è il numero uno..” tutti cosi.. iniziavano a raccontare cosa avevi fatto per loro ecc…

Poi si scendeva nei sotterranei perché dovevi rifornire quel ristorante che amavi e curavi tanto l’Antico Moro.

Ecco la seconda tappa.. ci mettevamo li in cucina te pulivi i datteri per fare un favore a chi c’era la sera ed io sbirciavo in quel posto affascinante pieno di cimeli cartoline e cianfrusaglie..

pesce nella cella, tiro del ghiaccio e si ripartiva per l’ultima tappa..

sempre per ultima..

LO STADIO.

La tua vera casa il tuo vero amore, sopra ad ogni cosa..

Il Livorno.

Li sono cresciuto con te, passavamo le ore.. te che sistemavi i cartelloni a bordo campo ed io che tiravo in porta.. ad una certa scendevamo nel sottopasso e mi facevi vedere ogni angolo nascosto dello stadio.. aspettando la domenica per tornare lì insieme in prima fila con la visuale da portiere.

Come ogni partita il rito era quello di sedere in panchina io te e babbo.. chiamare Ale novi e dirli “Ale fai una foto a questa generazione vai” e poi arrivava il momento sacro per te, quello di salutare e fare due chiacchiere con Igor e Cristiano i tuoi idoli. Poi venne Alino e ti fece andare fuori di testa.. che corsa si si fece dopo quel destro al volo in finale playoff..

Ne abbiamo viste tante.. ci sono state tante delusioni ma anche tante soddisfazioni.. abbiamo visto gli stadi più belli d’italia.. preparavamo i nostri sacchetti e ad ogni fermata in autogrill a qualsiasi persona ti si presentava davanti, avevi solo una frase.. “Voi Favorie?”… Che Tipo..

Ieri sono uscito di casa per andare a correre ed ho fatto una tappa.. sono andato li a quel portino dove entravamo sempre.. tutte le luci erano accese, la squadra aspettava di entrare in campo.. hanno vinto 3 a 0.. il numero perfetto. Non potevano lasciarti con una sconfitta..

Voglio ricordarti con questo aneddoto con il quale sono più legato.

“2010 – Livorno – Inter: arrivano i nerazzurri in campo per vedere il terreno di gioco e fare due chiacchiere tra di loro.. noi ci mettiamo in panchina e guardiamo i loro atteggiamenti.. la loro stazza e commentiamo…

Mentre parliamo si avvicina Mourhino.. io tutto emozionato non riesco neanche a salutarlo.. e te con il tuo fare ingenuo e semplice.. te ne esci cosi: “José l’hai visto il mi nipote?!, è na’ attaccante.. guarda che cosce ha! ” e lui con umiltà ti rispose: ” Abbiamo preso Eto’o all’ultimo.. un pensiero potevo farcelo” ..

Scoppiammo a ridere.. e dopo aver dato il cinque e firmato l’autografo a me.. ti abbraccio con un calore unico..

Ecco te eri questo.

Grazie.

Sono sicuro che oggi..

“UN BOATO AL CIELO SI ALZERÁ, SELMI ROMANO CAPO DEGLI ULTRÁ.

Ps: Spero tanto di poter tornare a giocare e mettere in atto quello che dicevi sempre.. “il pallone è fatto di 3 regole.. le 3 T, Tira, Tira e poi Tira” Ti prometto che se mi dovesse capitare l’occasione non esiterò.. anzi sarai te che la spingerai dentro.

Ciao Romy❤️🇱🇻⚽️”

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Marco Ristori

Nato il 25 Marzo del 1966 sin dalla più giovane età si è distinto per mettersi nei guai a causa di incaute caricature. Laureato nel 2009 in Scienze e Tecnologie dell'Ambiente a Pisa, ha continuato il proprio hobby della satira, fino ad approdare alla Nazione, dove l'allora caporedattore Cruschelli lo lanciò. Il vignettista poi diventò un personaggio televisivo, continuando a fare satira sia sportiva che politica. Ad ottobre del 2019 i fatti danno ragione ai propri detrattori, infatti al secondo fumetto serio 'Artidoro' giungerà un grande successo inaspettato, il palcoscenico di 'Lucca Comics'. Si vede che da lassù gli hanno detto di cambiare strada e adesso infatti è iniziata la nuova avventura editoriale con L'Osservatore

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2 pensieri riguardo “L’Amaranto si tinge di nero: addio Romano

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