CALCIO affitti

Affitti inevasi dello Store Amaranto, il proprietario: “La società si faccia avanti”

Dopo essere venuto a conoscenza della notizia degli affitti inevasi dello Store Amaranto, abbiamo raggiunto telefonicamente Riccardo Rossato

Il proprietario lascia una porta aperta alla nuova dirigenza per chiudere la vicenda

Livorno, 13 novembre 2020 – Dopo essere venuto a conoscenza della notizia degli affitti inevasi dello Store Amaranto, per meglio comprendere la situazione abbiamo raggiunto telefonicamente Riccardo Rossato, titolare della Tre-Erre proprietaria del fondo in questione.

Buongiorno, Rossato dove si trova il fondo?

“Lo Store, gestito direttamente dal Livorno Calcio, è ubicato in piazza del Municipio.”

Quello in Corso Mazzini?

“E’ gestito da un privato; io mi riferisco a quello che ho dato in affitto io alla società Amaranto, che è situato in piazza del Municipio, e la cui inaugurazione venne fatta un anno fa circa.”

Cosa è accaduto?

“Da quando è partita la trattativa tra Spinelli e Yousif – presentato all’imprenditore genovese dal sindaco Luca Salvetti – il Livorno Calcio ha cessato di pagare gli affitti; voglio precisare che sia per la metratura, circa 100 mq, che per la posizione, l’affitto di circa 1.000 euro è una cifra ridicola, data per amore della maglia non certo per lucro. Come tanti altri lavori fatti nel fondo da me ed altri tifosi.”

Non ha cercato una soluzione amichevole?

“Certamente, anzi, anche ora spero sempre che qualcuno della nuova proprietà o della sua dirigenza si faccia vivo, per chiudere la questione. Lei deve sapere che le leggi sugli affitti sono inesorabili, ti chiedono le tasse di quest’anno e un anticipo di quelle dell’anno prossimo in questo caso senza riscuotere… così non potevo più andare avanti. Per cessare di pagare le tasse mi occorreva appunto una sentenza del tribunale.”

Quando c’è stata l’udienza?

“Proprio ieri – 12 novembre – e purtroppo non si è presentato nessuno del nuovo corso Amaranto; abbiamo inviato delle PEC … insomma abbiamo fatto di tutto eppure bastava poco, con una richiesta della cessione del credito d’imposta lo Stato avrebbe coperto il 60%. Purtroppo c’è stato un disinteresse totale alla questione.”

Un ultima cosa da aggiungere?

“Per il Livorno una porta la possiamo lasciare sempre aperta a condizioni che si rispettino i rapporti contrattuali, se hanno delle proposte si facciano avanti con l’Avvocato Cenerini”

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