Giornata Mondiale dedicata al Coming Out a Livorno

Il coming out di coloro che non si nascondono si celebra a livello internazionale.
Gazebo della manifestazione in Piazza Cavour

Livorno 11 Ottobre, ieri pomeriggio si è tenuta, in piazza Cavour, la manifestazione organizzata dall’Arci Gay, il Coming out, ovvero il momento in cui una persona omosessuale decide di rivelare che è Gay alla comunità in cui vive.

Spesso rappresenta una tappa determinante nella vita di una persona con orientamento omosessuale fuori dall’ordinario.

In America, è stata anche lanciata dal 1988 la giornata celebrativa: il National Coming Out Day.

L’ 11 ottobre, è stato designato dallo psicologo Robert Eichberg, del New Mexico, e Jean O’Leary, attivista Glbt, a seguito del primo anniversario della marcia nazionale su Washington, in cui sfilarono per strada mezzo milione di persone, in difesa dei diritti di Gay e Lesbiche.

Successivamente, al movimento hanno aderito Paesi di tutto il mondo:

Australia, Canada, Croazia, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Svizzera e Regno Unito. Manca l’Italia. Lo slogan di quest’anno è “Come out. Vote”

Nel nostro Paese, la popolazione omosessuale si attesta intorno ad un milione di persone che si dichiara omosessuale o bisessuale.

In Italia manca un’adesione a livello istituzionale al National Coming Out Day, ma alcune associazioni si muovono, ogni anno, per organizzare iniziative.

E’ il caso del Gay Center di Fabrizio Marrazzo che spiega dalla sua pagina Facebook come:

“Quest’anno abbiamo voluto puntare sui giovani, le ragazze e i ragazzi della nostra associazione hanno realizzato questa campagna virale che può essere condivisa sui social network, in primo luogo sulla propria pagina Facebook – spiegano dall’associazione – Lo slogan scelto è ‘la vita è più bella se vivi te stesso’ ed è un invito a fare coming out, a raccontare chi sei davvero in famiglia, agli amici, al lavoro.

Il coming out è un percorso importante, che rende più piene le nostre vite. E’ un percorso che tuttora rischia di essere molto difficile e duro, per questo è necessario sostenere in particolare i giovani”.

“Negli ultimi anni – continua Marrazzo – abbiamo lanciato una serie di progetti che mettono al centro la scuola, che ha il compito di educare al contrasto di ogni discriminazione e alla piena accettazione di Lesbiche, Gay e Trans.

La settimana scorsa, per esempio, cinquanta studenti di Italia, Estonia, Olanda e Belgio si sono incontrati a Bruxelles per confrontarsi su temi fondamentali come diritti umani, diversità, stereotipi di genere e discriminazione basata sull’orientamento sessuale”.

Sempre ieri, Arcigay Livorno L.E.D e Agedo Toscana Livorno:

Hanno scelto di unirsi in questo evento ribadendo l’ importanza di utilizzare i giusti termini ‘” uscire allo scoperto”, per dire pubblicamente il proprio orientamento sessuale, da non confondere con ” Outing“, in cui la posizione sessuale di una persona viene esposta da terzi senza il consenso del soggetto interessato.

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Laura Petreccia

Crescendo ho maturato un forte interesse verso l'idea di entrare nel mondo del giornalismo, per mettere a frutto le mie buone capacità di scrittura e sintesi. A tal fine ho frequentato una Scuola di Scrittura Creativa, dopo la quale ho potuto compiere le mie prime esperienze lavorative. In questo periodo di tempo ho appreso molti segreti del mestiere. Sono una persona curiosa, spinta dal desiderio di fornire sempre nuove e articoli completi e interessanti.

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