LIVORNO baracchina rossa

Livorno, venti di tempesta sulla Baracchina Rossa

In questi giorni si è abbattuta una tempesta sulla Baracchina Rossa, ma non stiamo parlando certo delle condizioni meteorologiche; una tempesta scaturita dalle polemiche sul nuovo look dello storico locale cittadino. Nate dalla scelta di rottura da parte proprietà per quanto riguarda gli arredi esterni: sedie a sdraio, divanetti e poltrone su erba sintetica in un vero tripudio di colori. Abbiamo così voluto approfondire i motivi del malcontento, intervistando Stella Sorgente, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale.

Fotografia di LP
Intervista a Stella Sorgente, leader del M5S, sulla spinosa questione

In questi giorni si è abbattuta una tempesta sulla Baracchina Rossa, ma non stiamo parlando certo delle condizioni meteorologiche; una tempesta scaturita dalle polemiche sul nuovo look dello storico locale cittadino. Nate dalla scelta di rottura da parte proprietà per quanto riguarda gli arredi esterni: sedie a sdraio, divanetti e poltrone su erba sintetica in un vero tripudio di colori. Abbiamo così voluto approfondire i motivi del malcontento, intervistando Stella Sorgente, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale.

Livorno, venti di tempesta sulla Baracchina Rossa
Fonte pagina Facebook del capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale
Livorno, venti di tempesta sulla Baracchina Rossa
Esattamente cosa è successo?

“Potete vederlo voi stessi dalle fotografie. In consiglio comunale abbiamo approvato, il 15 maggio scorso, un regolamento per concedere alle attività di somministrazione e del settore alimentare la possibilità di ampliare gli spazi esterni seguendo regole precise, che però mi sembra non siano state rispettate nel caso della Baracchina Rossa. Nel disciplinare era stato disposto, ad esempio, di mettere sedie, ombrelloni e tavoli per la somministrazione di bevande, tutto monocolore. Non certo lettini multicolore come in uno stabilimento balneare.

C’è poi lo spazio sottratto alla passeggiata pubblica e altri aspetti da valutare con maggiore precisione. Purtroppo sembra che le vicende della Baracchina Rossa stiano diventando costanti esempi di scarso rispetto delle regole: questo anche a causa del comportamento del Sindaco nel precedente caso di violenza verbale contro gli agenti di polizia municipale, suffragato da una conferenza alla presenza del Primo Cittadino, terminata a “cappuccini e brioches”, con le indimenticabili parole di Salvetti. In questo caso invece il Sindaco tace. Come mai? Avrebbe avuto un’occasione per dimostrare una inversione di tendenza rispetto all’episodio precedente. Invece lascia prima rispondere Garufo e poi, successivamente intervenire la Municipale, senza (almeno fino ad ora) alcun commento.”

Avete fatto un accesso agli atti?

“Per capire meglio non potevamo esimerci dal farlo; abbiamo chiesto che tipo di domanda è stata fatta, il tipo di progetto presentato e, soprattutto, che cosa è stato autorizzato. Leggiamo nelle ultime ore sul Tirreno che sono stati rimossi i lettini da mare e che sono stati messi al loro posto dei normali tavoli con sedie. Occorre verificare però le giuste distanze, come previsto dalle regole vigenti, per non sottrarre spazio alla passeggiata e non essere eventualmente di intralcio a pedoni e ciclisti”.

Nella precedente amministrazione, avrete avuto anche voi situazioni simili?

“In cinque anni non abbiamo mai criticato gli agenti della Polizia Municipale nell’adempimento del loro dovere, come è invece successo qualche tempo fa, durante la vivace polemica, sempre con la Baracchina Rossa. Qualcuno, forse, ha la sensazione che ci sia qualcun altro che può fare come gli pare, magari con il sostegno del sindaco. Io avrei rispettato il lavoro degli agenti e ora non mi sarei trovata di fronte a questa situazione, fermandola sul nascere. E questo non significa non rispettare il lavoro delle imprese, ma tutelare tutti coloro che rispettano ogni regola. Per le imprese stiamo lavorando molto: da mesi facciamo proposte per dei contributi straordinari a fondo perduto che possano integrare quelli del Governo. Il bando comunale è uscito in queste ultime ore, con grande ritardo e purtroppo con poche risorse.”

Per una più esauriente informazione, riportiamo l’articolo 6 del regolamento in questione, la cui lettura fa effettivamente nascere qualche domanda:
  1. Gli arredi da collocarsi obbligatoriamente all’interno dell’area in concessione, sono esclusivamente sedie, tavoli, poltrone o piccoli divani, ombrelloni, nel medesimo esercizio questi devono essere di un solo colore.
  2. Della disposizione degli arredi sarà prodotto un disegno con particolari in scala 1:20 che contenga l’indicazione numerica di massima dei singoli pezzi e la loro disposizione.- Non sono ammessi arredi sponsorizzati. Sono vietate l’apposizione di scritte pubblicitarie sugli arredi. l’installazione di contenitori per la diffusione di materiale pubblicitario e la collocazione diattrazioni ludiche per bambini, nonché di distributori di giochi per bambini, schermi LCD televisivi o similari, .- In nessun caso è consentita, ad integrazione degli ombrelloni, l’installazione di teli verticali, abbassabili, raccoglibili lateralmente, o schermi di protezione laterali di qualunque tipo.
  3. E’ fatto divieto assoluto di realizzare ancoraggi di ogni genere, a terra, su pareti, spallette o su altri manufatti, mediante infissione di chiodi, viti, picchetti o similari.”

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