Non finisce la querelle sulla cessione del Livorno calcio. Nei giorni scorsi avevamo seguito la tempesta che si è abbattuta sulla società e, di riflesso, su un’intera città.

Dal sogno del rilancio al terrore del fallimento, in poco tempo abbiamo attraversato queste due fasi delicate e siamo rimasti con il fiato sospeso in attesa di capire meglio cosa stesse succedendo. Abbiamo assistito increduli (ma forse neanche troppo) al blitz che ha coinvolto quello che millantava essere il nostro salvatore, Majid Yousif.
Non solo imprenditore, ma anche console onorario della Mongolia. Ieri, nelle prime ore del pomeriggio però, il suo nome era stato depennato dalle liste dei consoli onorari mongoli. In un attimo l’intera vita dell’imprenditore libanese era andata in frantumi. E la notizia della cancellazione dall’elenco del consolato era solo una conferma a conclusione di una settimana di sconvolgimento.
Oggi, come nelle migliori fiction televisive, una nuova puntata sulla vicenda; “Il Tirreno” riporta un’intervista telefonica fatta a Yousif nella giornata di ieri.
L’imprenditore rilancia: “Sono innocente e comprerò il Livorno”.
Affermazione azzardata come fa notare a più riprese l’intervistatore, viste le misure cautelari a carico dei coniugi e le pesanti accuse. Yousif conferma la sua piena fiducia nella giustizia olandese appellandosi al principio di non colpevolezza, che lo vede innocente fino a giudizio. Non smette di ribadire come tutti i documenti siano pronti e la trattativa praticamente conclusa, sembra deciso a comprare il Livorno Calcio “perché in poche settimane emergerà la verità” e dunque è sicuro di uscirne pulito, più forte di prima. Rivendica la sua attività votata all’ambiente e spera di riprendere al più presto con la share ‘n go
“Amo la città, la squadra, la gente. È questione di passione, il business non c’entra, il Livorno sarà mio e faremo grandi cose” dichiara, spiazzando tutti per la sua serenità. Dicendosi innamorato della città e volenteroso di essere presto “ai Quattro Mori da presidente”.
Non resta che aspettare gli sviluppi giudiziari per una vicenda che si prospetta sempre più complessa.
Yousif avrà ancora qualche chance di concludere l’affare?
Possiamo riporre in lui la nostra fiducia?
La città è con il fiato sospeso, arrabbiata ed allibita, questa non è una fiction e a rimetterci può essere un pezzo importante della cittadinanza.
Non resta che vedere cosa stabilirà la verità giudiziaria, se siamo davvero di fronte ad un enorme abbaglio di giustizia o davanti a qualcuno che vuole giocare con la passione e l’identità di una città.
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