Un tavolo per le regole anti coronavirus

Photo by sito del Governo Dipartimento Famiglia
Sì alla riapertura dei centri estivi nell’estate 2020: la minsitra Bonetti annuncia un tavolo per stabilire le regole anti coronavirus
“I centri estivi apriranno”: Elena Bonetti ha annunciato la composizione di un tavolo con i sindaci per individuare le linee guida utili alla riapertura dei centri estivi nell’estate 2020, così da poter attivare le attività educative e ludiche per bambini anche nella fase 2 dell’emergenza coronavirus.
Ministra Bonetti: “Sì alla riapertura dei centri estivi 2020”
Sulla riapertura, la ministra non mostra dubbi. Bonetti ha detto: “I centri estivi riapriranno. Questa è la responsabilità della politica. Nel modo più sicuro possibile per tutelare la salute di tutti”.
Centri estivi aperti, dunque, nell’estate 2020 . L’intenzione è quella di farlo, con tutte le necessarie misure di sicurezza. “È quello che intendo fare già da oggi aprendo un tavolo con i sindaci che sono molto attenti a questo tema perché conoscono la vita delle famiglie che hanno bisogno di questa rete che le sostenga. Un tavolo per individuare delle linee guida”.
Coronavirus, regole per la riapertura dei centri estivi anche nel 2020
Il tavolo sui centri estivi sarà aperto dal 28 aprile 2020. Ne fanno parte i rappresentanti di Comuni, Regioni, Province, il ministero dell’Istruzione e dello Sport. Lavorerà, ha precisato Bonetti, “per dare delle linee guida e dei protocolli che permettano alla rete educativa di mettere in campo delle proposte a tutela della salute di tutti ma che sostengano le famiglie e permettano ai bambini e ai giovani del nostro paese di ricominciare ad avere dei percorsi educativi di relazione”.
Bonetti: “Gli esperti diano regole, la scelta poi spetta alla politica”
“Non si può dire a priori no ai centri estivi“, ha dichiarato la ministra. “Da ministra della famiglia ripeto che è necessario, importantissimo, che il comitato tecnico scientifico dia indicazioni con le regole che vanno mantenute. Ma una volta date le regole, l’organizzazione compete alla politica“.
Con l’avvio della fase 2, dal 4 maggio in poi, la maggior parte dei lavoratori ha ripreso le proprie attività. Con un problema enorme che si apre sulle sorti dei figli, già privati della scuola e a forte rischio anche per le attività estive. Gli obiettivi, ha aggiunto la ministra, “sono due: costruire una rete intorno alle famiglie“, sul piano educativo e di gioco e “permettere ai genitori di avere un luogo e una comunità che custodisca i figli mentre loro tornano a lavorare”.
“Il comitato tecnico scientifico sta valutando questa nostra proposta, e anche un’altra: la riapertura da giugno delle attività di sostegno alle famiglie, come i centri estivi e i centri della cura dei bambini da 0 a 6 anni in accordo con i comuni”.
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Collaborazione: Vito Capogna
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