Protesta dei commercianti e delle partite Iva: passeggiata con restituzione chiavi in Comune.

Il centro si è animato questa mattina di commercianti e delle partite IVA che hanno portato simbolicamente al sindaco le chiavi dei negozi. Una iniziativa nata per chiedere due cose: riaprire le attività e avere liquidità. La passeggiata si è snodata da piazza della Repubblica fino a piazza Municipio e lì le chiavi dei negozi sono state restituite.
Proteste e manifestazioni articolate ed intrecciate di categorie di lavoratori
Un lunedi 4 mattina complesso con passeggiate e aperture simboliche dei negozi che ancora non possono aprire. Si sono intrecciate le proteste e le manifestazioni di commercianti, dipendenti, parrucchieri, estesiste, professionisti, il popolo delle partite Iva, a cui hanno aderito associazioni tra cui Apit Toscana, ( associazioni partite Iva Toscana) sotto lo slogan “Agiamo adesso”. Sono partiti da piazza della Repubblica e hanno riportato le chiavi delle loro attività.
Confcommercio: apertura simbolica dei negozi che restano ancora chiusi
E sempre alle 10.30, i commercianti in collaborazione con Confcommercio hanno aperto simbolicamente i negozi. Con manifesti affissi alle vetrine chiedono di potere riaprire e ricevere aiuti e liquidità di denaro, quanto prima. Si aggiunge questa alle tante manifestazioni che si sono registrate in tutta la Toscana. E la via Grande ha avuto le saracinesche dei negozi aperte e le luci accesi, slogan scritti sui post che attraggono l’attenzione : “Come e quando riapriremo”‘?
La protesta pacifica , non violenta ma con momenti di contestazione
Hanno camminato con distanziamenti , con l’autocertificazione, con cartello di protesta, senza formare un corteo, prendendo anche vie alternative a via Grande, fino al municipio dove in una cesta sono state riconsegnate le chiavi. Ad attenderli davanti al Municipio, il sindaco Luca Salvetti. Non sono mancati momenti di contestazione e di rabbia espressi da più manifestanti. Il sindaco nel raccogliere il cesto con le chiavi riportate ha teso una mano ai presenti. Si è rivolto ai commercianti invitando una loro delegazione ad un tavolo di confronto e di concertazione.
Gianmarco Mancini – Partita Iva – : “Passata l’emergenza sanitaria ne arriva una sociale ed occupazionale , una bomba sociale pronta a scoppiare se non ci sono adozioni e provvedimenti adeguati“.
La mancata riapertura dei negozi raddoppia con la mancanza di liquidità che è esplosa con l’emergenza sanitaria che già pesava sui bilanci delle micro e piccole imprese, dice Mancini: “La certezza che, passata l’emergenza sanitaria, ne arriva una sociale ed occupazionale, ancora più temibile, letale per molti cittadini, e altrettanti imrenditori, non pare invece preoccupare questo governo”-

E conclude….
.…Ci auguriamo pertanto che, a partire dai prossimi provvedimenti, ci sia da parte del sindaco e della giunta l’adozione di provvedimenti che tengano conto della bomba sociale pronta a scoppiare e che siano in grado di arrestare la desertificazione economica e commerciale della città”.
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