L’applicazione “Immuni” ed il braccialetto per gli anziani
L’applicazione “Immuni” ed il braccialetto per gli anziani.
Tutti i giornali ne stanno parlando
Tutti i giornali, dal Corriere della Sera alla Repubblica fino ad Il Giornale ne stanno parlando.
Il governo ha pensato ad una applicazione per controllare lo spostamento dei cittadini in questo periodo di lotta contro il Covid-19.
L’applicazione si chiama “Immuni” e ha come obiettivo quello di mappare i contagiati ed i loro contatti per evitare una seconda ondata di contagio.
Per essere funzionante l’applicazione deve essere scaricata, ma non è obbligatorio, da almeno il 60% della popolazione, così dicono gli esperti.
Per chi non scarica l’applicazione c’è il rischio di avere delle limitazioni, come viene riportato anche in vari articoli, agli spostamenti.
In un articolo dell’Huffington Post (cliccate qui per leggerlo) si legge che l’applicazione, già prima del suo funzionamento, è finita sotto la lente d’ingrandimento del Copasir.
E per gli anziani, che non hanno la possibilità di scaricare l’applicazione?
Per loro è stata pensata la soluzione di un braccialetto. Anche in questo caso indossarlo non sarà obbligatorio ma facoltativo.
Intanto, sul fronte braccialetto, in Europa c’è già stata una sperimentazione.
Come riporta il quotidiano Repubblica (cliccate qui per leggere l’articolo), il Liechtenstein ha distribuito alla popolazione dei braccialetti biotermici per scoprire, in tempo reale, eventuali contagi.
Non c’è ancora nulla di definitivo, questo sia chiaro, anche perché di mezzo c’è la nostra privacy.
Vedremmo quando arriveremo alla fase 2.