Il professore Maurizio Taddei : consegna in comodato gratuito

Livorno, 14 aprile 2020 -Consegnati 47 computer agli alunni dell’ITI Galilei di Livorno. Sarebbero 49, nel totale, ma, due devono ancora essere ritirati. L’istituto per la consegna del materiale ha convocato i genitori degli alunni, in accordo con il referente sanitario ed il prefetto di Livorno, attivando tutte le procedure di sicurezza da protocollo coronavirus. Sono state, infatti organizzate tre corsie di accesso e messo a disposizione mascherine, guanti e sapone igienizzante per le mani.
I computer consegnati a chi ne è sprovvisto
All’Istituto tecnico industriale Galilei gli alunni che ne sono sprovvisti hanno ricevuto in comodato gratuito i computer portatili . Spesso succede che nelle famiglie si creino insufficienti disponibilità di strumenti anche a causa dello smart working dei genitori, o per sopperire a fasce deboli. I computer consegnati nel numero di 47 , agli alunni dell’Iti Galilei di Livorno , sono indispensabili per una didattica a distanza, da remoto, così come la scuola è disciplinata a causa dell’emergenza coronavirus.
Una sovvenzione straordinaria del Ministero dell’Istruzione per le fasce deboli
Il professore di Informatica Maurizio Taddei: – “I primi 49 portatili li abbiamo recuperati togliendoli dai nostri laboratori per darli ai ragazzi, altri 30 li avremo dopo Pasqua. Li abbiamo acquistati grazie a una sovvenzione straordinaria del Ministero dell’Istruzione per coprire il fabbisogno dei ragazzi che devono seguire le lezioni da casa e non se li possono permettere.
I computer utili per la didattica a distanza ma anche per la fase di valutazione
“Servono non solo per le lezioni a distanza,ma anche perché stiamo entrando nella fase della valutazione dell’apprendimento in previsione della fine dell’anno scolastico. Agli alunni sono già stati somministrati quiz e per le interrogazioni orali il docente ha sempre presenti gli alunni in video conferenza. La lezione in video conferenza offre un feedback positivo, ma senza dubbio è complessa e impegna notevolmente. Gli alunni hanno un orario ridotto, distribuito nelle ore centrali del mattino, per 3/4 ore giornaliere. E aggiunge :- “Per chi non ha buona connessione , registriamo le lezioni. Le località periferiche come il Gabbro, ad esempio, hanno difficoltà di rete strutturale”.
La ripresa della scuola a settembre
La convinzione che la scuola possa riaprire a settembre viene da giorni indicata come data inevitabile, visto la gravità del momento. Ma viene altresì rimarcato, che se la scuola riapre a settembre sarà abolita la didattica a distanza. In merito a questo il professore Maurizio Taddei precisa che:- “La riapertura delle scuole a settembre comporta una nuova articolazione per gli orari su turni , ma anche una complessità per il numero e la capienza delle aule. Le ripetenze fanno crescere il numero superiore a 26 alunni per classe. Nelle scuole , spesso, mancano proprio il numero e le aule agibili per classi oltre i 26 alunni “.
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