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Il costo della trasgressione ai tempi del coronavirus, Alessandra Cantini

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L’emergenza coronavirus ha cambiato radicalmente i nostri stili di vita e avrà ripercussioni anche in futuro. Quello che è accaduto e che vi sto per raccontare pone delle domande sull’attuale restrizioni delle nostre libertà individuali. Alessandra Cantini costretta ad abbandonare il residence dove abitava per le norme anti contagio. In questo articolo la scrittrice livornese ci racconta il costo della trasgressione ai tempi del coronavirus.

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Buongiorno Alessandra cosa è accaduto esattamente?

Avevo stabilito la mia dimora al residence Agave, dove mi sono trovata benissimo e di loro posso solo parlare bene, anzi conto in futuro di potermi trasferire là perché è favolosa. La mia scelta di non stare più a casa dei miei è legata al mio desiderio di indipendenza, ma anche al voler tutelare la salute dei miei genitori, soprattutto in questi momenti di emergenza da coronavirus. Ironia della sorte proprio le norme anti contagio hanno decretato i miei problemi. Infatti la mia residenza è ancora presso i miei genitori, complice anche il caos dell’emergenza, che stiamo vivendo, ragion per cui è stato disposto che dovessi andarmene. Credo che in un hotel o residence debbano essere garantiti i diritti di poter lavorare in tutta tranquillità, come se una persona fosse a casa sua al di là delle norme anti contagio.

Quindi sei tornata a casa dai tuoi?

No , ripeto io ho una vita professionale, che mi porta ad avere la necessità di rimanere in intimità. Per queste ragioni ho deciso di andare in affitto in un appartamento, ma purtroppo i problemi non sono finiti. Ho rischiato di essere sfrattata anche qua.

Sfrattata … a causa delle norme anti contagio?

No questa volta perché ho girato un video di nudo all’interno dell’appartamento. Devo premettere che divido la casa con un altro inquilino e pago un affitto al padrone dell’appartamento. Prima di girare il filmato con il mio cameraman avevo avvisato l’altro coinquilino. Nel bel mezzo del lavoro è arrivata la fidanzata ed è successo il finimondo. Per fortuna chiamati i carabinieri questi sono intervenuti e mi hanno dato ragione devo rimanere lì 

Che conclusioni trai da quanto è accaduto?

Mi sento violentata costituzionalmente, lo Smart working dovrebbe essere garantito a tutti i lavoratori, compresi gli artisti, anche in alberghi e residence. Girare un video per lavoro richiede locali dove poter essere lontani da altre persone che potrebbero interferire nel lavoro … non ci vedo niente di strano neppure di trasgressivo in questo.

Le note bibliografiche dei lavori di Alessandra Cantini le trovate al link

Blog di Alessandra Cantini

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