COMUNE chiuso

Sospese tutte le attività del CUP a Livorno

L'emergenza coronavirus miete vittime anche sui servizi forniti dall'ospedale. Il primo caso di contagiato livornese ha fatto si che il livello di allarme salisse a 2. Sospese tutte le attività del CUP, al secolo Centro Unico Prenotazioni.

Fotografia di Marco Ristori

L’emergenza coronavirus miete vittime anche sui servizi forniti dall’ospedale. Il primo caso di contagiato livornese ha fatto si che il livello di allarme salisse a 2. Sospese tutte le attività del CUP, al secolo Centro Unico Prenotazioni.

L’Asl Nord Ovest ha deciso di ridurre le attività sanitarie. A finire nel mirino sono state soprattutto le prestazioni del CUP e dei prelievi al padiglione 7. In sostanza sono state sospese le attività di Cup, i prelievi e le attività dei consultori familiari e giovani. Quindi non sarà possibile prenotare esami e visite, non sono escluse neppure le altre pratiche, che normalmente si svolgono allo sportello. Stessa sorte subiranno i prelievi di sangue e urine, con la sola esclusione per i prelievi di malati oncologici e pazienti diabetici prenotati attraverso gli ambulatori dedicati, le curve glicemiche prenotate tramite e i controlli TAO, Terapia Anticoagulante Orale.

L’accettazione dei prelievi ambulatoriali sarà effettuata nei centri socio sanitari Salviano e Fiorentina. Dalle 7:15 alle 11:00 saranno attive le accettazione dei prelievi ambulatoriali, mentre per i prelievi domiciliari l’orario andrà dalle 11:00 alle 12:00. Dalle 12:00 in poi sarà aperto lo sportello CUP e anagrafica. Infine sarà sospesa l’attività chirurgica programmata per mettere a disposizione posti letto di terapia intensiva.

Ieri è stata una giornata che ha visto arrivare tutta una serie di interventi, tra cui la chiusura delle scuole e università presa dal Governo nel tentativo di arrestare o almeno rallentare il contagio. Tra i vari provvedimenti anche quello del presidente della Regione Enrico Rossi col quale si stabilisce l’interruzione dell’accesso negli ospedali di tutti i visitatori, pazienti e operatori sanitari con sintomi “simil influenzali”.

Vedremo più avanti se tutte queste misure avranno la meglio sul contagio o addirittura saranno controproducenti. Intanto l’economia, che già zoppicava, si è proprio fermata.

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