Regole da cambiare sui rifiuti ingombranti

La serie di articoli che abbiamo fatto sulle disavventure subite dagli utenti per la qualità del servizio, ha suscitato un acceso dibattito, dove è intervenuto anche un lavoratore e rappresentante sindacale di AAMPS, Stefano Venturini sulle ” regole da cambiare sui rifiuti ingombranti “

Fotografia fornita da un lettore
Nella sostanza ci sentiamo di condividere l’intervento, infatti i nostri articoli non vogliono colpevolizzare nessuno, ma far cambiare le regole e far monitorare meglio il servizio svolto. Di seguito l’intervento:

Sarebbe stato opportuno scrivere che gli Operatori sono dipendenti di una Cooperativa, che lavora per AAMPS. Visto il susseguirsi di post dove si parlava di disservizi da parte di operatori della partecipata del comune di Livorno, voglio precisare solo che non sono operatori AAMPS, quelli che svolgono questo servizio, ma operatori di una Associazione Temporanea di Imprese, che ha vinto una gara.

Questo tipo di esternalizzazione delle attività non va sicuramente a migliorare il tipo di servizio, perché si vincono le gare con offerte molto basse e ad ogni rinnovo diminuiscono ancora, andando a penalizzare i lavoratori che svolgono questi compiti.

Non voglio sminuire il lavoro di altri operatori,…

…. ma per far comprendere che esternalizzare servizi nella continua ricerca di costi minori, difficilmente corrisponde ad una qualità del servizio migliore. Sicuramente AAMPS fornirà una lista di passaggi dove fare il ritiro dei rifiuti ingombranti alla cooperativa. La ditta esterna dividerà i compiti e li affiderà ai vari operatori, che effettueranno il servizio. Nel caso che queste liste non vengano eseguite mi immagino possano essere erogate delle multe o delle penali alla cooperativa.

Al di là del costo della TARI è impossibile far lavorare delle persone a costi sempre minori.

A mio avviso occorre rivedere l’organizzazione del servizio. Spesso si confonde il lavoro di persone pagate poco con quello dei dipendenti AAMPS.”

Stefano Venturini

Bisogna ricordare, a riprova di quanto affermato da Stefano, lo sciopero dei dipendenti AVR per problemi sul pagamento degli stipendi di cui abbiamo già scritto in un nostro articolo https://losservatore.com/index/2020/01/23/sciopero-degli-spazzini-avr/

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Marco Ristori

Nato il 25 Marzo del 1966 sin dalla più giovane età si è distinto per mettersi nei guai a causa di incaute caricature. Laureato nel 2009 in Scienze e Tecnologie dell'Ambiente a Pisa, ha continuato il proprio hobby della satira, fino ad approdare alla Nazione, dove l'allora caporedattore Cruschelli lo lanciò. Il vignettista poi diventò un personaggio televisivo, continuando a fare satira sia sportiva che politica. Ad ottobre del 2019 i fatti danno ragione ai propri detrattori, infatti al secondo fumetto serio 'Artidoro' giungerà un grande successo inaspettato, il palcoscenico di 'Lucca Comics'. Si vede che da lassù gli hanno detto di cambiare strada e adesso infatti è iniziata la nuova avventura editoriale con L'Osservatore

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