Livorno Calcio, entra Ciuffarella

Naufragata la trattativa con gli argentini, il costruttore entra nel Livorno Calcio con il 20 % delle quote

Il presidente Aldo Spinelli – Fonte Pagina Facebook ‘AS Livorno Calcio’

“Tutto cambia, perché niente cambi”, le parole di Tacredi nel capolavoro di Pirandello, “Il Gattopardo”, ben si adattano alla situazione, amara, del Livorno Calcio. Come quasi sempre a gennaio, ecco l’ennesima telenovela societaria, con gli Spinelli, più Roberto che Aldo a dir la verità, intenzionato a passare la mano e poi ben saldi al timone societario. Ed il mercato langue…

Argentini, persi nella Pampa

Stavolta, almeno ad ascoltare i “rumors” di corridoio, ed anche le parole della proprietà, ad essere vicinissimi all’entrare in possesso della società di Via Indipendenza, un fantomatico gruppo argentino, la Sr Investiments Group Corp. L’offerta era di 1,5 milioni per la gestione corrente, più un altro versamento a fine stagione, dal diverso importo a secondo della categoria. Accordo sfumato al momento in cui gli Spinelli si sono sentiti richiedere l’invio del contratto firmato in Argentina o, udite udite…., il pagamento del biglietto aereo Buenos Aires – Genova per chiudere la trattative. Non certo un bel biglietto da visita per un gruppo che si professava in grado di investire considerevoli somme nella società labronica.

Arriva Ciuffarella

Naufragato lo sbarco, aereo……, degli argentini, ecco che Spinelli si è giocato la carta di riserva, quella dell’imprenditore Ciuffarella. Il costruttore parrebbe, quando si parla di cessione amaranto il condizionale è sempre d’obbligo, aver acquisito il 20 % delle quote di Spinelli. Il tutto per cercare di arrivare alla costruzione del nuovo stadio – la sua impresa ha costruito lo “Stirpe” di Frosinone, un autentico bijoux – e dell’annessa cittadella dello sport.

Mercato impalpabile

Nel mentre la squadra di Tramezzani, povero lui……, continua ad allenarsi sui gibbosi campo del centro Coni, in vista dell’impegno di sabato prossimo con l’Entella. Una partita che rappresenta una autentica finale per i colori amaranto. Per alimentare le residue speranze di salvezza servono i tre punti, senza se e senza ma. Peccato che il biondo trainer affronti il match senza alcun rinforzo, in barba alle promesse fatte, a lui ed alla piazza, dalla società. Continua a mancare un bomber, e non veniteci a dire che le punte non si muovono; durante i primi giorni di mercato hanno cambiato maglia “punteros” del calibro di Tutino, La Mantia e Vido, tutti planati in Toscana, ma, guarda caso, non a Livorno…..

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