Il Presidente Mattarella a Livorno, le parole del Sindaco

Il Presidente della Repubblica ha passato la mattinata a Livorno, tra il Teatro Goldoni e la mostra su Amedeo Modigliani

Il Presidente della Repubblica ha passato la mattinata a Livorno, tra il Teatro Goldoni e la mostra su Amedeo Modigliani

L’intervento del Sindaco di Livorno Luca Salvetti al Teatro Goldoni

“Esattamente 15 anni fa l’allora Presidente ella Repubblica Carlo Azeglio Ciampi varcò l’ingresso del Teatro Goldoni.

Percorse il corridoio della platea e si accomodò tra la sua gente, sottolineando con la sua presenza la riapertura del teatro, rimasto chiuso ed in stato di abbandono per diversi anni, e una fase della città in cui accadevano molte cose belle e significative.

Da allora molte situazioni sono cambiate, Livorno ha attraversato un momento difficile, anni in cui tutti noi siamo stati messi a dura prova da una crisi mondiale che qui ha colpito ancora più duramente.

Adesso per me e immagino per buona parte di voi è come vivere un déjà-vu, il Presidente della Repubblica varca l’ingresso del Teatro, percorre il corridoio della platea e si siede in mezzo ai livornesi.

Un’emozione ed un onore ospitare la massima carica dello Stato dopo 15 anni, un’emozione ed un onore farlo in una fase che per la città deve rappresentare una svolta nella quale ritrovare la propria identità e uno slancio fondamentale per rispondere a tante sfide che, dal punto di vista sociale, civile ed economico, ci troviamo di fronte.

“Livorno non è mai stata una città banale, qui non sono mai avvenute cose banali e non ci sono mai stati personaggi banali.

Dalle Leggi Livornine, alla risposta tutta labronica all’assedio degli austriaci nel 1849.

Dalla nascita del partito comunista nel 1921, dopo la scissione consumata proprio in questo luogo, alla resistenza partigiana, dal movimento operaio negli anni 70 fino ad arrivare ai giorni nostri”.

Continua

“E poi i personaggi come Francesco Domenico Guerrazzi, Amedeo Modigliani, Pietro Mascagni, Giovanni Fattori, le storie degli Scarronzoni, di Federico Caprilli e di altri sportivi, e poi Giorgio Caproni e Carlo Azeglio Ciampi, di cui avremmo tratteggiato a breve il ruolo di uomo delle istituzioni capace di rimanere legato profondamente alla sua città, e al quale abbiamo, poche settimane fa, intitolato la Rotonda d’Ardenza, uno dei luoghi più belli e cari ai livornesi.

ALCUNE FOTO

Questo è il quadro di riferimento, il puzzle di una città toscana che però da sempre, rispetto al resto della realtà della regione, ha caratteristiche e tratti di assoluta unicità che devono essere recuperati con orgoglio e passione per potersi far largo in un panorama difficile e pieno di insidie per la nostra gente e per le nostre famiglie che hanno bisogno di lavoro e nuove certezze in grado di affiancarsi ad una qualità della vita che qui è sempre pregiata e impreziosita da un territorio straordinario e immensamente affascinante”.

Conclude

“Signor Presidente della Repubblica, la città di Livorno, attraverso il pensiero di chi in questo momento la rappresenta, si rivolge a Lei ringraziandoLa per aver voluto sottolineare, con la Sua visita, un pezzo importante della nostra città e aver voluto osservare direttamente il nostro impegno nel ridare forza e convinzione a gente tosta, i livornesi, che da sempre, nei momenti più complicati, hanno saputo dare il meglio di sé”.

Fonte: Comune di Livorno

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Massimo Landi

Sposato con una figlia, intermediario assicurativo. Sono amante della pallacanestro (ho giocato in Serie C e Serie D), sono tifoso del Milan, mi piace la politica e sono appassionato di tennis e baseball. Ho creato e gestisco il sito www.ilbasketlivornese.it. Non vivo senza Twitter, l'Iphone, l'Ipad, il Mac e Sky. Mi piace tutto quello che riguarda gli Stati Uniti. Ho creato e gestisco anche i blog LivornoRossoNera e Livorno Times.

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