Il nero elbano è la specialità di un’azienda vinicola, ma non si tratta di vino

All’Isola d’Elba un’azienda di vino con sette dipendenti su nove che lavoravano senza essere regolarmente assunti. E’ proprio il caso di dire: il nero elbano è la specialità di un’azienda vinicola, ma non si tratta di vino

Fotografia tratta dalla pagina Facebook della Finanza

La finanza in questo raid…

…ne ha trovate delle belle, tre degli operai oltre che essere al nero sono minorenni. A completare il quadro la moglie e la madre di due degli operai, che lavoravano senza contratto, percepivano il reddito di cittadinanza.

Ma ricapitoliamo quanto è stato accertato durante il controllo che ha effettuato la Finanza all’azienda vinicola in questione durante il controllo: sette lavoratori a nero, di cui tre minori, di questi due di 17 anni e l’altro di 15. Uno dei tre minori e uno dei quattro dipendenti che lavoravano fuori regola appartengono a dei nuclei familiari, che beneficiano del reddito di cittadinanza. Nel dettaglio incassavano il reddito la madre di 49 anni del ragazzo minorenne e la moglie di 27 anni dell’altro uomo.

Nei confronti dell’azienda i finanzieri hanno fatto scattare una sanzione amministrative di 40 mila euro. Per il legale rappresentante della società un uomo di 69 anni è partita la denuncia alla Procura della Repubblica di Livorno per “somministrazione e utilizzazione illecita di manodopera con accertamento di irregolare assunzione di bambini e adolescenti”.

Non è mancata la partenza della segnalazione all’Inps per le percettrici del reddito di cittadinanza, con la decadenza del contributo ed il recupero del denaro già indebitamente ricevuto circa 4.668 euro, come faranno senza più poter lavorare è davvero arduo capirlo. E’ chiaro che il reddito di cittadinanza non è sufficiente per permettere ad una famiglia di sopravvivere, qualcosa andrà rivisto

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Marco Ristori

Nato il 25 Marzo del 1966 sin dalla più giovane età si è distinto per mettersi nei guai a causa di incaute caricature. Laureato nel 2009 in Scienze e Tecnologie dell'Ambiente a Pisa, ha continuato il proprio hobby della satira, fino ad approdare alla Nazione, dove l'allora caporedattore Cruschelli lo lanciò. Il vignettista poi diventò un personaggio televisivo, continuando a fare satira sia sportiva che politica. Ad ottobre del 2019 i fatti danno ragione ai propri detrattori, infatti al secondo fumetto serio 'Artidoro' giungerà un grande successo inaspettato, il palcoscenico di 'Lucca Comics'. Si vede che da lassù gli hanno detto di cambiare strada e adesso infatti è iniziata la nuova avventura editoriale con L'Osservatore

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