A Spezia ancora una sconfitta per il Livorno

Al “Picco” gli uomini di Breda non segnano ed arriva ancora una sconfitta per il Livorno

A Spezia ancora una sconfitta per il Livorno
Neanche l’arrivo di Antonio Filippini ha scosso gli amaranto

Nothing to do, niente da fare, il Livorno non riesce proprio ad ingranare. I flebili segnati di riscossa mostrati la settimana scorsa a Cremona, vengono spazzati via nell’invernale pomeriggio del “Picco”, dove arriva ancora una sconfitta, la decima in quindici giornate. A gettare gli amaranto in una crisi nerissima è una delle bestie nere labroniche, quello Spezia che conquista meritatamente i tre punti, confermando il proprio ottimo momento. Il Livorno invece, beh, il solito pianto greco; una squadra che sembra aver smarrito, se mai le ha avute, le proprie certezze e che si trascina lungo questo campionato come fosse un calvario, un lungo calvario. Del resto se pensi di andare a Spezia, contro una delle squadre più offensive del campionato, sperando nello 0-0 sei fuori strada come un Garmin impazzito. Quando affronti squadre del genere una rete al passivo la devi mettere nel conto, se aggiungiamo che questa squadra non segna mai e che il “Picco” è uno stadio maledetto, gli amaranto non vi segnano dai sei anni, l’equazione è bella che fatta, sconfitta certa.

Attacco impalpabile

Anche in terra ligure i problemi sono stati quelle che stanno angustiano la “Breda band” da inizio campionato; distrazioni in difesa e attacco inconcludente. In occasione del gol di Ragusa la retroguardia è stata protagonista, si fa per dire, di una pennichella inguardabile: prima Plizzari, che poco prima aveva effettuato una prodezza su un tiro da fuori dei rivali, non ha azzannato la palla in uscita, poi Ragusa è stato lasciato colpevolmente solo – Porcino dove sei ??? – in area di rigore per il più facile dei gol. Per l’esterno che in estate ha rifiutato l’amaranto, quinto gol stagionale, quasi il triplo di quanto segnato da tutti i centravanti del Livorno. Per quanto riguarda l’attacco, parlano le cifre: in trasferta gli amaranto non segnano da settembre, dal primo viaggio a Cosenza ed anche al “Picco”, contro una difesa non certo irreprensibile, l’attacco non è stato capace di andare oltre qualche velleitario tentativo di Braken, forse l’unico a salvarsi. Anche Marras e Marsura, infatti, sembrano aver perso la “verve” dei giorni migliori, mentre Rocca ha gettato nel cesso l’ennesima occasione regalatagli da Roberto Breda.

Futuro nero

Diciamo la verità, in questo momento il Livorno sembra l’orchestra del Titanic che continuava a suonare mentre il transatlantico affondava. La situazione è davvero drammatica: gli amaranto sono ultimi in classifica e vedono la zona salvezza sempre più lontana. Non solo, il calendario fa venire i brividi: sabato salirà al “Picchi” la schiacciasassi del campionato, quel Benevento che ieri sera ne ha dati cinque al Trapani. Poi Crotone in trasferta, Pescara in casa e ultima di andata a Empoli. Sinceramente, il rischio di essere retrocessi già a fine andata è reale. Ed allora hai voglia di ragionare sui rinforzi di gennaio, chi verrebbe a rischiare la reputazione in una squadra con un piede e tre quarti in Serie C ?

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