Esonero Breda sì, esonero Breda no, alla fine esce il ni, con Antonio Filippini “custode” del tecnico

Il tecnico amaranto Roberto Breda evita un esonero che sembrava scritto, ma viene affiancato dal pupillo di Spinelli Antonio Filippini

Esonero Breda sì
Antonio Filippini, ai tempi un cui vestiva la maglia amaranto. Fonte: dalla rete

Uggiosa giornata di fine novembre, sembra il giorno del nuovo allenatore, sembra……., arrivato al capezzale del grande malato amaranto; dovrebbe avere la bionda chioma e gli occhi chiari di Paolo Tramezzani, con il quale c’è l’accordo su tutto. Dovrebbe, perché l’ex terzino di Inter e Lucchese ha un problema:  è ancora sotto contratto con la sua ultima squadra, l’Apoel Nicosia, condotta al titolo cipriota, con la quale non riesce a liberarsi. Ballano cifre importanti, l’accordo tra Tramezzani e la società amaranto è di risentirsi l’indomani per formalizzare il tutto, una volta arrivata la liberatoria da Nicosia.

Spinelli non ci sta

L’attesa però snerva il presidentissimo, già poco convinto della soluzione Tramezzani e del conseguente esonero di Roberto Breda. Ed allora ecco il coupe de theatre; il vulcanico patron spariglia le carte ed estrae dal cilindro la mossa a sorpresa, niente più esonero per Breda, ma ingaggio di Antonio Filippini, nelle veste di consigliere tecnico, un nome che lo stesso Spinelli aveva fatto, a sorpresa, domenica sera nel corso di una nota trasmissione televisiva. Detto fatto, il gemello, che per quattro anni ha vestito la casacca amaranto ai gloriosi tempi della massima serie, plana a Livorno e partecipa all’allenamento del mattino al campo di Borgo Cappuccini.

E Breda ?

Insomma, una situazione da commedia teatrale, nella quale il tecnico veneto di fatto viene commissariato da Filippini; non da Mourinho, ma da un tecnico che viene da una stagione in Serie D, a Trento, terminata con le dimissioni. Mah, vien da chiedersi il perché di questa scelta; forse si voleva forzare la mano a Breda affinchè si dimettesse, facendo così risparmiare alla società l’oneroso ingaggio ? Manovra respinta con perdite, Breda a dimettersi non ci pensa neanche, ballano centinaia di migliaia di euro, e dirige l’allenamento, coadiuvato, per non dire sorvegliato, da Filippini. Una situazione surreale, che, anziché dare l’auspicata scossa, potrebbe essere ancor più deleteria per una squadra già boccheggiante, ed attesa da un calendario terribile.

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