A Livorno il Trio Tejo in concerto con musica Fado e incontri con momenti di riflessione con il Coordinamento Donne CGIL LI

La Giornata internazionale è stata istituita partendo dall’assunto che la violenza contro le donne sia una violazione dei diritti umani. L ‘Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1998 ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.

Livorno,19 novembre 2019- Una serie di iniziative, incontri e spettacoli come spunto di riflessione per dire no alla violenza sulle donne. L’appuntamento è con la giornata dedicata al delicato quanto attuale tema, lunedi 25 novembre. E in vista di questa Giornata Internazionale il coordinamento donne  CGIL  Livorno presenta alle ore 17-19 Sala del Relitto Acquario di Livorno la tavola rotonda  “quali azioni?”  con avv Antonella Faucci uff. Vertenze, Vanessa Marini Scrittrice, Patrizia Villa Segretaria confederale CGIL LI, Luca Filippi Segretario SILP LI                                                            Alle ore 19.30 un po’ di musica con il Trio Tejo classici di Fado portoghesi riarrangiati con progressioni jazz con Giorgio Taurasi (chitarra), Diego Persi Paoli (basso), e Sabrina Ghiringhelli (voce).L’importanza di una riflessione sul tema della violenza alla donna va nella scelta del Fado, perchè nasce dalla contaminazione tra le sonorità portoghesi e brasiliane fine 700 ma nell’800 si sviluppa nelle case di tolleranza, cantato dalle prostitute poi diventerà via via musica popolare. La cantano le cantanti professioniste e i temi del Fado si ispirano al sentimento della saudale (nostalgia): la musica tradizionale della capitale canta l’amore, la malinconia, il rancore e la vita delle classi popolari di Lisbona.

Trio Tejo in concerto
Trio Tejo: GiorgioTaurasi, Sabrina Ghiringhelli e Diego Persi Paoli

Laura Petreccia, Vito Capogna

Laura Petreccia

Sono Laura Petreccia, nata a Sant'Ambrogio sul Garigliano (FR), il 24/02/1955. Sono laureata in Scienze Motorie e Sportive, ma nel contempo ho seguito studi diformazione e specializzazione in Teologia e Dialogo Ecumenico ed Interreligioso. Ho insegnato nella Scuola e, dal 1992 ,all'Isis Niccolini Palli, per le discipline di Scienze Motorie e Sportive, e Teatro.Parallelamente ho svolto servizio in Diocesi con il vescovo Alberto Ablondi e successivamente Diego Coletti in qualità di responsabiledel centro di ascolto "Frontiere". Sono una persona di dialogo, di frontiera e scrittrice. Sono sempre in cerca di spunti meritevoli per la mia urgenza di scrittura, da svelarne il contenuto e portarlo a conoscenza di un pubblico più ampio. Cogliere la realtà ricorrendo a sensi diversi perché il messaggio, accostando le parole ai sensidifferenti, arrivi consemplicità. La scrittura è più potente di ogni forza fisica che abbiamo. sa sfiorare, accarezzare, curare, anche colpire, ferire e poi cicatrizzare. La scrittura scava, scopre, può fare tutto, ma soprattutto sa rimanere.
Laura Petreccia

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