Sinistra sull’orlo di una crisi di nervi

Questo governo è nato per non andare ad elezioni evitando di consegnare il paese alla Destra. Ma così facendo l’appuntamento è solo rimandato! Vediamo insieme il perché di una sinistra sull’orlo di una crisi di nervi!

Sinistra sull'orlo di una crisi di nervi
Sinistra sull’orlo di una crisi di nervi, vignetta di RiMa

I due attuali alleati non riescono a trovare la sintesi, non perdono assolutamente occasione di darsi la zappa sui piedi. Il reddito di cittadinanza comincia ad essere inviso anche da chi ne usufruisce i vantaggi, con qualche problema bei controlli sugli aventi diritto. Invece di dare un lavoro si offre un sussidio in barba all’articolo 1 della costituzione ”  L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” Va a finire che l’unica cosa di sinistra che rimarrà in piedi sarà ‘quota cento’ e con questo ho detto tutto!

La sinistra è sull’orlo di una crisi di nervi, mentre l’alleanza di governo è in cerca di identità! Come è stato possibile non pensare alle conseguenze di votare l’abolizione dello scudo giudiziario? Se è vero che Ancelor-Mittal stesse solo aspettando la scusa per abbandonare l’ILVA, gli è stata servita su un vassoio d’argento!

Ma passiamo al vero capolavoro delle regionali, si è scelto di varare la santa alleanza anti Lega in Umbria, regione di cui era quasi certa la sconfitta. Mentre si è scelto di abbandonare il progetto in Emilia Romagna dove qualche seria possibilità di vincere ci sarebbe stata. Il risultato possibile è un Conte 3 con rapporti di maggioranza rivisti, o comunque sempre un rimpasto! Possibile che i gradi strateghi del Movimento non abbiano pensato a cosa avrebbe comportato la sconfitta dell’alleanza di governo in Umbria e la vittoria del PD in Emilia? Qualcuno vuol scommettere su cosa farà Italia Viva?

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Marco Ristori

Nato il 25 Marzo del 1966 sin dalla più giovane età si è distinto per mettersi nei guai a causa di incaute caricature. Laureato nel 2009 in Scienze e Tecnologie dell'Ambiente a Pisa, ha continuato il proprio hobby della satira, fino ad approdare alla Nazione, dove l'allora caporedattore Cruschelli lo lanciò. Il vignettista poi diventò un personaggio televisivo, continuando a fare satira sia sportiva che politica. Ad ottobre del 2019 i fatti danno ragione ai propri detrattori, infatti al secondo fumetto serio 'Artidoro' giungerà un grande successo inaspettato, il palcoscenico di 'Lucca Comics'. Si vede che da lassù gli hanno detto di cambiare strada e adesso infatti è iniziata la nuova avventura editoriale con L'Osservatore

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